Europee, stravince Fratelli d’Italia che sfiora il 29%. In crescita tutto il centrodestra

La fase dello spoglio è ormai quasi del tutto completata. Tante sorprese e alcune importanti e fondamentali riconferme in queste elezioni europee 2024, forse tra le più importanti nella storia dell’Unione europea: l’avanzare delle destre si è fatto sentire molto forte in Europa, soprattutto in Francia e in Belgio, dove la vittoria della destra sovranista e la sconfitta dei partiti liberali hanno costretto alle dimissioni i due Presidenti, rispettivamente Emmanuel Macron e Alexander de Croo. Una scelta, secondo Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo, simile a “una sorta di ‘all in’ in linguaggio pokeristico”. In crisi anche la Germania del socialista Olaf Scholz, in netta difficoltà di fronte all’avanzare della destra di Afd.

Queste elezioni europee sono state anche il modo che ha consentito ai vari partiti italiani di confrontarsi dopo il primo anno e mezzo di legislatura: i primi a essere giudicati sono stati i tre partiti di centrodestra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, che compongono la compagine governativa. Una prova superata in pieno si può dire: tutti e tre i partiti sono riusciti a migliorarsi rispetto all’esito del 25 settembre 2022. Una riconferma netta: “Sono straordinariamente orgogliosa del risultato di Fratelli d’Italia ma sono anche molto orgogliosa del risultato di Forza Italia e della Lega. Sono orgogliosa del fatto che la maggioranza che governa questa Nazione sia riuscita a crescere insieme” ha detto Giorgia Meloni intervenendo, vittoriosa, dall’Hotel Parco dei Principi di Roma. “Io lo colgo come il messaggio di chi vuole dire ‘andare avanti e fatelo, se possibile, con maggiore determinazione’, ha aggiunto, dicendosi poi “fiera che questa Nazione si presenti al G7 e in Europa con il governo più forte di tutti”.

A livello nazionale, gli exit-pole hanno dato Fratelli d’Italia costantemente al primo posto, con un range di preferenze tra il 26% e il 30% del totale. Con il passare delle ore, il dato si è fatto sempre più nitido: Fratelli d’Italia ha raggiunto il 29%, circa tre punti percentuali in più rispetto al voto di due anni fa. In crescita, come detto, anche gli altri partiti del centrodestra: Forza Italia ha ufficialmente superato la Lega, superando il 9% dei consensi. A poche migliaia di voti di distanza si posiziona il Carroccio, comunque in crescita rispetto al 2022. Fratelli d’Italia è leader in 4 circoscrizioni su 5. Ed è Giorgia-mania: le preferenze per la leader si attestano molto superiori ai 2 milioni. I dati più sorprendenti sono quelli del Nord: sia nella circoscrizione orientale che in quella occidentale, Fratelli d’Italia ha superato ampiamente il 30%, così come successo al Centro. Nelle Isole, poi, il testa a testa per il primato nella circoscrizione, vinto da Fratelli d’Italia, è stato con Forza Italia. In ogni modo, si tratta di una chiara dimostrazione di forza di Fratelli d’Italia e del centrodestra tutto nei confronti della sinistra.

Centrosinistra che dal canto suo sembra essersi riuscita a riscattarsi. Il PD riesce infatti ad alzarsi fino a superare il 24% dei consensi e a prendersi il primato della circoscrizione Meridionale. Male invece il Movimento Cinque Stelle, che si aggira intorno al 10% e che ha rischiato seriamente di venire spodestato dal gradino più basso del podio. Un calo drastico rispetto le ultime politiche e gli ultimi sondaggi disponibili. Un calo che impone senz’altro una riflessione interna e che ha lasciato di stucco anche il leader dei grillini Giuseppe Conte. Bene, invece, Alleanza Verdi e Sinistra, che supera ampiamente la soglia di sbarramento riuscendo a sfruttare in pieno le scelte mediatiche dei suoi leader. Resta fuori il fu Terzo Polo, l’esperimento politico di Renzi e Calenda scisso dopo poche settimane. Sia Renzi, che aveva creato con +Europa una lista denominata “Stati uniti d’Europa”, sia Calenda con il suo Azione, si sono fermati intorno al 3,5% e non avranno posti al Parlamento europeo.

È dunque una stra-vittoria della destra e delle destre in Europa, ma comunque al di sotto delle aspettative. La crescita di Id in Francia e di Ecr in Italia riuscirà a portare i due gruppi a un numero di seggi complessivo di circa 130 unità. A vincere, a livello comunitario, sono stati ancora i Popolari, con circa 180 posti a disposizione. Cosa che ha portato Ursula von der Leyen, presidente uscente della Commissione, a sottolineare che “il centro tiene” e di essere pronta a formare una nuova alleanza tra popolari e socialisti. Ma il peso specifico della destra nel Parlamento europeo è aumentato considerevolmente, così da rendere imprescindibile la sua presenza in qualsiasi processo comunitario.

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