Elezioni europee 2024, l’Europa va a destra

Il vento in Europa è cambiato. La sorpresa l’hanno data i risultati abbastanza chiari e importanti delle elezioni europee di ieri e l’altro ieri.

Nella Francia di Emmanuel Macron, l’estrema destra di Marine Le Pen, con il partito Rassemblement National guidato da Jordan Bardella, ha stravinto prendendo il doppio dei voti rispetto al partito che governa la nazione.

Così il presidente Macron dopo la sconfitta del suo partito ha dichiarato: “Ho deciso di restituirvi la scelta del vostro futuro parlamentare. Firmerò tra pochi istanti il decreto di convocazione delle elezioni legislative che si terranno il 30 giugno per il primo turno e il 7 luglio per il secondo”.

La situazione è cambiata anche in Germania: la Cdu si è affermata come primo partito e l’estrema destra di Tino Chrupalla, leader di Afd, ha fatto un risultato da record. Vero e proprio schiaffo al cancelliere Scholz, che ci ha messo la faccia candidandosi in prima persona, e ai socialdemocratici. Ma non vacilla in questo momento la sua leadership, come annunciato dai suoi. Crolla l’asse franco-tedesco in Europa.

Non da meno il risultato in Austria, dove gli estremisti del Fpo sono risultati per la prima volta in vantaggio su tutti, affermandosi con il 27% dei voti, assieme al candidato di punta Harald Vilimsky.

In Spagna il Partito Popolare ha vinto le elezioni ma con uno scarto minimo sul Psoe del premier Pedro Sanchez. Il dato certo che emerge, però, è ancora l’avanzata delle destre, già tendenza emersa nelle elezioni politiche del 23 luglio 2023.

Oltre a Vox, che ha ottenuto il 10,4 %, è cresciuta la new entry del partito antieuropeo e dell’estrema destra ‘Se acabò la fiesta’ (Salf) di Alvise Perez.

In Italia Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia sono il primo partito con, per il momento secondo le ultime proiezioni, il 28,9%. Meloni avrebbe preso oltre 2milioni e 200mila preferenze.

“Fratelli d’Italia si conferma primo partito italiano, superando il risultato delle scorse elezioni politiche”, scrive sui social il presidente, candidata e vincente.

Il Pd di Elly Schlein ottiene secondo le ultime proiezioni oltre il 24%. Crollano Azione di Carlo Calenda e Stati Uniti d’Europa di Matteo Renzi ed Emma Bonino, che non raggiungono la soglia del 4%.

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