Truffe telematiche sui conti correnti. Ecco la dinamica

Con l’espansione telematica e la possibilità di effettuare operazioni bancarie – anche da remoto – sono cresciute, in modo esponenziale, le truffe telematiche a danno dei titolari di conti bancari e postali. Con i nuovi sistemi informatici, i truffatori ‘specializzati nella materia’ riescono non solo a riprodurre perfettamente loghi e colori di posta e banche ma – soprattutto – sono in grado di immettersi nelle comunicazioni telematiche (messaggi e mail). Comunicazioni che effettivamente, in precedenza, erano intercorse tra banca (o posta) e cliente per cui, quest’ultimo, ha la errata convinzione di essere stato contattato dall’istituto di credito. In realtà, invece, è in contatto con il lestofante che ‘avverte’ il malcapitato di un sedicente (ed inesistente) tentativo di truffa in procinto di essere consumato ai danni del conto bancario/postale del cliente e dunque gli manifesta la necessità immediata, ‘per motivi di sicurezza’, che lo stesso fornisca i codici segreti per bloccare il medesimo conto. Una volta acquisite le credenziali, il truffatore ha pieno accesso al conto e può tranquillamente ripulirlo. Spesso, nelle suddette conversazioni, il truffatore, anche al fine di carpire ulteriormente la fiducia della vittima, fornisce un numero di telefono per completare il ‘lavoro’. Tale esatta – e purtroppo frequente – dinamica si è consumata ai danni del sig. A. A. che per mero ma decisivo scrupolo si è rivolto, nel mentre i fatti si stavano irrimediabilmente completando, ad un esperto – Elia Asti – già presidente di Assotutele&diritti – che, casualmente, era in compagnia della vittima e che provvidenzialmente ha scongiurato il peggio impedendo appena in tempo che venissero fornite le informazioni richieste, necessarie per consumare la truffa e prosciugare il conto dell’utente, e sottolineando che mai banche o poste richiedono codici di sicurezza via mail o attraverso messaggi di sorta! Purtroppo la tutela del consumatore, in questi casi, non trova ancora una efficace tutela in sede giudiziaria a causa di una legislazione a dir poco carente e, come al solito, troppo garantista per il sistema bancario.

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