Italia-Tibet, Terzi (FdI): “Contrastare uso sistematico lavoro forzato da parte della Cina”

In occasione del convegno “Il Tibet a Roma: segni di cultura, semi di pace” tenuto in Senato e promosso dal Presidente dell’Intergruppo Italia-Tibet, Sen. Andrea De Priamo, e la Vicepresidente On. Ilenia Malavasi, a cui ha partecipato, tra gli altri, Tenzin Topdhen, Direttore del Tibetan Museum di Dharamsala, il Sen. Giulio Terzi (FdI) ha sottolineato che l’evento “consente di prestare la doverosa attenzione sulla realtà tibetana e sugli sforzi che i nostri amici ed interlocutori democratici continuano ad assicurare nonostante la pressione e repressione di Pechino.” Nel ricordare che proprio un mese fa è stato il 75mo anniversario dell’insurrezione del 10 marzo 1959 del popolo tibetano contro l’invasione delle forze comuniste cinesi nella capitale Lhasa, Terzi ha notato che recentemente le autorità cinesi hanno chiuso un popolare blog in lingua tibetana, Luktsang Palyon, o ‘Pecora del Tibet’. “L’amministratore ha affermato che il sito è stato bloccato per una presunta violazione del copyright ma sappiamo che è un atto che fa parte di una strategia di assimilazione forzata nella maggioranza Han dei tibetani, in particolare dei bambini”, ha detto Terzi. Citando il libro ‘Tibet occupato’ di van Walt e Boltjies, Terzi ha ricordato che “il Tibet non è mai stato parte della Cina. Sebbene non sia sempre stato ‘indipendente’ nel senso giuridico moderno del termine e sia stato soggetto a vari gradi di autorità o di influenza mongola, manciù e persino britannica, di certo non è mai stato parte della Cina. Perciò la Cina non può averlo ‘ereditato’ dalla Repubblica cinese o dagli imperi precedenti.” Sono state poi ricordate le denunce del Parlamento europeo con risoluzioni, adottate nella legislatura che sta volgendo al termine: esse condannano l’assimilazione forzata e repressiva dei bambini tibetani nei collegi statali cinesi in Tibet e ne chiedono l’abolizione. Impegnano altresì la Commissione e il Consiglio a contrastare l’uso sistematico del lavoro forzato da parte della Cina nello Xinjiang e in Tibet. Esprimono preoccupazione per le segnalazioni relative all’espianto coatto di organi effettuato ai danni dei seguaci del Falun Gong e di altre minoranze come gli uiguri, i tibetani e i cristiani. Terzi ha inoltre invitato a considerare le decisioni prese dalla Camera dei Rappresentanti statunitense che a febbraio scorso ha approvato una legge bipartisan denominata ‘Resolve Tibet Act’. Essa sostiene l”Approccio della Via di Mezzo’ di Sua Santità il Dalai Lama e contrasta la disinformazione cinese sul Tibet. Infine, sarebbe veramente urgente – ha rilevato Terzi – la nomina già proposta in passato di un Inviato speciale dell’UE per il Tibet, associata all’invio di missioni parlamentari europei e nazionali a Dharamsala”.

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