Napoli, l’assessore Ferrante in commissione Sport: “Garantire la funzione pubblica degli impianti sportivi”

Si è riunita oggi la commissione Sport e Pari opportunità, presieduta da Gennaro Esposito, per fare il punto sullo stato degli impianti sportivi cittadini. Presente l’assessore Emanuela Ferrante, che ha illustrato le linee programmatiche dell’Amministrazione 

“Lo sport è cultura e politiche sociali; gli investimenti nel settore alleggeriscono, infatti, le spese sociali e sanitarie”. Così, il presidente Gennaro Esposito, ha aperto la riunione odierna della commissione Sport per evidenziare la funzione delle attività per il recupero dei soggetti a rischio di esclusione sociale. Esposito ha anche denunciato “le precarie condizioni amministrative in cui operano le associazioni che gestiscono gli impianti del Comune. Necessaria una riflessione sui modelli di gestione: il presidente  -ha auspicato che -, oltre ai criteri economici, vengano valutati gli effetti sociali sul territorio”.

Rosario Andreozzi (Napoli Solidale – Europa Verde) ha suggerito di “predisporre strumenti di gestione degli affidamenti che favoriscano la società virtuose e – ha chiesto all’assessore – di verificare la possibilità di utilizzare i fondi residui delle Universiadi per riqualificare gli impianti municipali”.

Su questo punto l’assessore Ferrante ha dichiarato di “essersi già confrontata con il Commissario dell’Agenzia regionale Universiadi per lo Sport, Flavio De Martino, verificando che non è possibile utilizzare i fondi residui delle Universiadi su impianti già beneficiari di investimenti regionali. Tuttavia, per gli impianti che per essere riaperti richiedono solo piccoli interventi, la Regione Campania ha dato la propria disponibilità a finanziarli. Nell’immediato, l’azione dell’Amministrazione si concentrerà su due linee di intervento,  – ha spiegato Ferrante -: da un lato la creazione di una struttura “di missione” per intercettare i fondi del Pnrr per la riqualificazione dell’impiantistica sportiva, dall’altro l’investimento in risorse umane per rendere fruibili gli impianti”.

Per Alessandra Clemente (Misto) “è fondamentale assicurare la funzione sociale dello sport come previsto dai Piani Urbanistici Attuativi, che impegnano anche i gestori di impianti sportivi privati a favorire l’inclusione delle classi sociali più deboli”.

“Obiettivo dell’Amministrazione -, ha assicurato Ferrante -, è garantire sempre l’interesse pubblico e, nel contempo, coinvolgere nella gestione degli impianti, accanto al Comune, il Coni e le associazioni sportive del territorio”.

Aniello Esposito (PD) ha sollevato il tema dello stadio “Diego Armando Maradona”, ricordando “i circa tre milioni e 500mila euro di debiti della Società Sportiva Calcio Napoli nei confronti del Comune e chiedendo all’Amministrazione la massima attenzione nella trattativa”.

A tal proposito il presidente Gennaro Esposito, dopo aver spiegato che “il Calcio Napoli ha chiesto uno sconto sul debito per i minori introiti causati dalla pandemia, – ha sottolineato – la necessità del Comune di mantenere la proprietà pubblica del “Maradona” per garantire lo svolgimento di eventi sportivi e internazionali che non potrebbero essere ospitati in altri impianti cittadini. È fondamentale, secondo il presidente della commissione, respingere ogni ipotesi di alienazione dello stadio”.

Print Friendly, PDF & Email