Salerno | Il sindaco di Roscigno Pino Palmieri lascia la Lega. Il retroscena.

’Queste sono le mie dimissioni dal Comitato Direttivo Anci Campania. Non essendo più un tesserato della Lega, non posso più rimanere in carica su una posizione indicata dal mio ex partito. Purtroppo ho un difetto, mi piace essere coerente e corretto nelle scelte.’’ Annuncia così sui social la sua uscita dal Carroccio, il sindaco di Roscigno Pino Palmieri. L’uscita dalla Lega pare sia conseguenza della mancata condivisione delle scelte intraprese dalla dirigenza regionale, e dal dirigente provinciale, il giovane Nicholas Esposito. Secondo voci di corridoio provenienti da ambienti della politica salernitana, inoltre, parrebbe che il sindaco- entrato in Lega dopo le politiche del 2018- abbia deciso di compiere questo passo nonostante gli sia stata prospettata la possibilità di ottenere un ruolo come dirigente provinciale, e la candidatura per le imminenti elezioni regionali.

Va aggiunto, però, sempre secondo i soliti ben informati, che i mal di pancia del sindaco di Roscigno sono iniziati qualche tempo prima: ovvero a gennaio al tempo dalla rimozione del figlio, appena 18enne, dal novero degli assistenti parlamentari territoriali dell’eurodeputata Lucia Vuolo. Un affronto che non ha fatto altro che esacerbare le sue critiche al partito, e che ha inasprito ancor di più i rapporti con i dirigenti, soprattutto con l’eurodeputata salernitana. Fino all’uscita definitiva di pochi giorni fa.