Salerno | Lega, sequela di addii. Esposito detta la linea con una lettera

SALERNO- A seguito degli addii alle Lega del coordinatore cittadino di Salerno Cristian Santoro, di quello di San Rufo Fabio Leuzzi, di Loredana Maraniello di Sala Consilina, oltre che del sindaco di Roscigno Pino Palmieri, il coordinatore provinciale del partito Nicholas Esposito fa sentire finalmente la sua voce, serrando i ranghi dei vari coordinamenti cittadini della provincia di Salerno con una lunga lettera.

Il messaggio che emerge, è che i nuovi ingressi- non ultimo quello del consigliere comunale Dante Santoro, transfugo del centrosinistra- non sono semplicemente in ottica regionali, ma mirano a rafforzare il radicamento territoriale del partito per gli anni a venire. Ciò che filtra da chi è vicino ad Esposito, è che nella formazione della lista per le regionali bisognerà tener conto sia dei dirigenti storici, che hanno però la forza elettorale di sostenere una competizione elettorale di questo tipo, ma al contempo non precludere l’ingresso a chi viene da altre esperienza partitiche, e che per idee sia compatibile con i valori e il modus operandi sul territorio della Lega. La linea per i nuovi ingressi è molto chiara dunque: si entra in Lega non solo per la competizione elettorale, ma si entra soprattutto per rafforzare il partito e restarci, anche in caso di sconfitta alle elezioni. Ecco il testo della lettera di Esposito, che pubblichiamo integralmente:

In Lega c’è posto e spazio per tutti. Un partito nazionale che ambisce di tornare al Governo del Paese deve investire su tutte le energie. Il nostro è un partito aperto, dove chiunque abbia voglia di investire energie, entusiasmo e correttezza può entrare. Ovviamente c’è una grande rispetto per i militanti della prima ora ma abbiamo bisogno anche di forza nuove senza per questo mettere da parte i più storici. Abbiamo bisogno di persone che credono nel progetto di Salvini, persone per bene che hanno voglia di lottare per un’idea di cambiamento. Il partito è assolutamente in salute, chi dice il contrario evidentemente non ha la percezione della realtà. Siamo il primo partito di Italia, non possiamo e non vogliamo chiuderci a riccio, bisogna collaborare, confrontarsi, non mettete veti. Ci si unisce per crescere e per costruire un progetto. Per questo siamo aperti 

a chi ha voglia di impegnarsi e alla società civile. Se qualcuno non condivide più un progetto è legittimo andare via ma offendere e denigrare è inaccettabile e da persone politicamente miopi. Il nostro nemico non è il leghista che si impegna sul territorio, che propone progetti, che mostra di essere legato al partito ma il nostro nemico è chi ha sempre fatto politica in Campania, i cui risultati prodotti sono sotto i nostri occhi. I nostri nemici politici è chi preferisce fare lo show man piuttosto che pensare alla sicurezza e all’occupazione dei giovani.
Noi preferiamo parlare poco e produrre risultati, già a a partire da sabato saranno decine i gazebo allestito in piazza, dove tessereremo i nostri militanti e parleremo delle problematiche del territorio vis a vis, senza filtri né schermi televisivi. Noi la politica la facciamo tra la gente