La Casina Vanvitelliana sul lago Fusaro

La Casina, una stupenda e silenziosa costruzione dell’epoca Borbonica, in un’area per caccia e pesca

La Casina Vanvitelliana fa parte del complesso del Fusaro, comprende l’Ostrichina, gli Stalloni, la Banchina Borbonica e la Leccata

Storia

Nel 1752 Re Carlo comprò il lago Fusaro, “una palude Acherusia” ubicata su un’isoletta del lago Fusaro, nel 1782 fu dato incarico all’architetto Carlo Vanvitelli “figlio di Luigi” per la costruzione, edificio su due livelli a forma ottagonale, per accedervi alla terra ferma fu costruito un bellissimo ponte di legno, nonché, varie infrastrutture per cavalli, carrozze,  privilegiando l’originario colore dell’aria, di sicuro ispirato dal celebre dipinto del pittore tedesco Jakob Philipp Hacket, ritratto di Ferdinando IV a caccia di Folaghe del lago Fusaro, oggi, il quadro, collocato presso la Reggia di Capodimonte.

La casina ha ospitato personaggi di rango, ricordiamo gli Imperatori d’Austria Francesco I e II, il principe di Mettemich, Wolfang Amadeus Mozart, Sir William Hamilton, Gioacchino Rossini, lo Zar di Russia, il presidente della repubblica Luigi Enaudi e tanti altri.

Negli anni avvenire la Casina Vanvitelliana è stata abbandonata al suo destino, con relativi e deludenti interventi di restauro e, ben poco è rimasto delle bellezze artistiche, andati dispersi “anche” a seguito dei moti e delle devastazioni della rivoluzione napoletana del 1799; è stata di nuovo restaurata nell’anno 1991.

È suggestiva, romantica, ammaliante, è uno spettacolo visitarla al tramonto.

Informazioni utili

  • Si consiglia arrivarci con mezzi propri o in Taxi in Via Gioacchino Rossini 2, 80070 Bacoli (Na);
  • Aperta al pubblico il Sabato e la Domenica;
  • Prima di recarsi alla casina Vanvitelliana si consiglia di telefonare al 3381069841 oppure al 3484288342.