Salerno | Nuove fibrillazioni in maggioranza, in Consiglio comunale arriva la lettera di Naddeo, D’Alessio e Gallo

Corrado Naddeo al momento della lettura della lettera

SALERNO. Ancora fibrillazioni nella maggioranza del Comune di Salerno. L’ultima assise comunale tenutasi questa mattina, martedì 11 giugno, ha visto la netta presa di posizione dei consiglieri Corrado Naddeo e Antonio D’Alessio (Campania libera) e Leonardo Gallo (Moderati per Salerno) pronti anche a formare un gruppo autonomo se l’Amministrazione non dovesse cambiare rotta nel breve periodo.

Lo hanno spiegato chiaramente in una lettera, letta all’inizio del Consiglio ed indirizzata al sindaco Vincenzo Napoli.

Come tanti colleghi – è scritto nella missiva – abbiamo profuso le nostre energie offrendo un contributo originale alla realizzazione di azioni efficaci per la nostra città partendo dal convincimento di incanalare ogni sforzo nel solco di una antica esperienza amministrativa che in anni passati, ha regalato frutti di cui tutti hanno goduto. Così come nella nostra esperienza istituzionale abbiamo cercato di attuare nel gioco di squadra tanto caro a chi ama democrazia e merito. Ancora una volta, però, siamo qui costretti a chiedere nuovamente ascolto vero al fine di ottenere risposte concrete su alcuni temi ed al fine di vedere la realizzazione di proposte troppo a lungo perorate. Proprio l’ascolto e l’accoglimento delle nostre istanze rappresentano oggi gli imprescindibili requisiti per poter proseguire in modo condiviso un percorso di efficace amministrazione. Laddove ciò non accadesse e si continuassero a ripetere stancamente e senza alcuno spunto originale, vecchi schemi, l’azione amministrativa sarebbe destinata a risultare anacronistica e senza futuro. Cambiare si può, cambiare si deve”.

La lettera prosegue con una lunga serie di carenze che caratterizzano la città. Dai mancati lavori di ristrutturazione del corso Vittorio Emanuele a quelli per il lungomare Trieste per continuare con l’inadeguatezza degli impianti sportivi e con l’eccessiva spesa sostenuta per Luci d’artista. Tuttavia, sono tre gli argomenti sui quali i consiglieri chiedono un immediato impegno del sindaco prima che si concluda l’estate: igiene urbana, sicurezza, apertura dell’auditorium i cui lavori sono conclusi ormai da tre anni.

Mettiamoci al lavoro – si conclude – e trasformiamo Salerno, da città oramai non più riconoscibile per i tanti che ne hanno apprezzato la bellezza in un recente passato, nel posto in cui è bello vivere. Il tempo delle scelte non si può rinviare oltre. L’inerzia colpevole non può essere ratificata e non lo sarà”.

I tre consiglieri restano in attesa di capire se verranno o meno ascoltati e prendere le dovute decisioni, ovvero restare o meno nella maggioranza. Intanto, in questa assise hanno deciso di votare a favore dei vari provvedimenti.

Si ingrossano quindi le fila dei malpancisti. Oltre loro, c’è il consigliere Pietro Damiano Stasi che ha abbandonato l’aula al momento della votazione sul bilancio lamentando lo scorso ascolto e la poca considerazione nei suoi confronti.

Ci sono poi i due consiglieri di Davvero Verdi che proprio nel corso di questa ultima assise hanno avuto parole molto dure. “Prendo atto della crisi politica che esiste nel Comune di Salerno – ha detto il capogruppo Peppe Ventura – Da tempo denunciamo una serie di carenze ma qua non ci ascoltano. L’indifferenza e l’incapacità amministrativa ci porta ad abbandonare l’aula. Fateci capire se avete intenzione di prendere in considerazione le nostre richieste e noi ne prendiamo atto”. Il gruppo chiede da tempo un assessore all’interno della Giunta dopo che hanno sfiduciato quello inizialmente indicato. Lo stesso è avvenuto all’interno del gruppo dei Socialisti. “Noi non rivendichiamo poltrone – ha detto il capogruppo Massimiliano Natella – Riteniamo che sia giusto dare spazio a chi si occupa quotidianamente delle problematiche del territorio, valorizzare chi in questa città butta il sangue”.

Insomma la soluzione per il sindaco Vincenzo Napoli, se vuole riportare la calma, sembrerebbe essere solo quella di un rimpasto di Giunta o dell’assegnazione di deleghe ai consiglieri.