Autonomia, Ronghi: “Raccogliere sfida buon Governo regionale”

“L’autonomia differenziata, approvata oggi dalla Camera dei Deputati, è ormai legge e darà la possibilità alle Regioni a Statuto Ordinario, che lo chiederanno, di esercitare ulteriori forme di autonomia nelle materie di legislazione concorrente e sarà l’occasione per la classe dirigente regionale di accettare la sfida del buon governo e di misurarsi con gli obiettivi della qualità dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione politico-amministrativa, una sfida che abbiamo il dovere, come classe dirigente meridionale, di raccogliere per dimostrare di esserne all’altezza” È quanto afferma il Presidente di “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi.

“Inoltre, la norma sulla definizione dei Lep costituisce un ‘baluardo’ a tutela dei principi di unità e indivisibilità della Repubblica perché subordina il trasferimento delle funzioni nelle materie o ambiti di materie che investono i diritti sociali e civili alla definizione e al finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni, al fine di assicurarli sull’intero territorio nazionale”, sottolinea Ronghi, per il quale “ciò significa che non saranno consentite ‘fughe in avanti’ alle Regioni del Nord a danno di quelle del Sud”.

“Quanto alle proteste delle forze del centrosinistra, trovo che esse siano ipocrite e ridicole – conclude Ronghi – in quanto provenienti proprio dalla parte politica che ha approvato, con la legge costituzione 3 del 2001, quella riforma del Titolo V della Costituzione, che ha introdotto nel nostro ordinamento il regionalismo differenziato, le cui procedure vengono, oggi, definite con una legge che, grazie ai valori del Centrodestra , tutela e protegge l’unità, la coesione e la solidarietà nazionale”.

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