G7, Giorgia Meloni conclude con la conferenza stampa finale: “È stato un successo”

ph. Pasquale Gargano per Istituzioni24

Si è concluso il G7, iniziato giovedì, che ha visto grande partecipazione dei leader mondiali: oltre ai “grandi sette”, a Borgo Egnazia sono giunti numerosi altri capi di Stato e di governo provenienti da tutto il mondo. Nel pomeriggio, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha presieduto i lavori, si è interfacciata ai giornalisti durante la conferenza stampa conclusiva, nella quale ha espresso il suo orgoglio per aver guidato i lavori: “Non posso non iniziare dicendo che è stato per me e per l’Italia nel suo complesso un onore presiedere il G7, si è trattato, senza timore di smentita, di un successo”.

Un successo, dunque, sostiene la premier, per aver riportato gli interessi italiani al centro degli organi decisionali internazionali. A partire dalla questione migratoria, in merito alla quale, ha detto Meloni, “è stato condiviso l’approccio italiano”. Un approccio fatto di dialogo e di cooperazione con i Paesi di origine e di transito dei flussi migratori. Ma fatto anche di una linea dura contro i trafficanti di esseri umani che, come ricordato dal Presidente del Consiglio, gestiscono una delle più redditizie fonti di guadagno illegali: l’immigrazione illegale. Linea dura che si ispira a due grandi nomi, come ricordato dalla premier: “Abbiamo portato un modello tutto italiano che nasce da due grandi italiani come Falcone e Borsellino e che ci dice di seguire i soldi: follow the money”. Bloccare questo business è ora una priorità non solo dell’Italia e dell’Europa, ma anche del mondo occidentale. E per farlo, sarà necessario anche portare sviluppo e investimenti in Africa tramite il Piano Mattei, fortemente voluto dall’esecutivo italiano e che ha ricevuto ieri l’avallo dei grandi del mondo.

Tra i temi trattati emerge chiaramente quello sul sostegno all’Ucraina, che il G7 ha voluto ancora una volta ribadire: “Il G7 – ha detto Meloni – ribadisce l’impegno compatto per difendere il sistema internazionale di regole basato sul diritto, messo a repentaglio con la guerra di aggressione russa”. La premier ha poi aggiunto che, nonostante qualcuno abbia pensato il contrario, “intendiamo continuare a sostenere l’Ucraina e abbiamo scelto di rafforzare le nostre linee di azione con un impegno a 360 gradi”. Il risultato raggiunto da questo G7 è in larga parte merito dell’Italia: per l’Ucraina saranno messi a disposizione 50 miliardi di dollari che provengono dai beni russi immobilizzati in Europa.

Largo spazio ha ricevuto l’intelligenza artificiale, una tematica che Giorgia Meloni ha voluto fortemente trattare e al cui dibattito ha visto la partecipazione di Papa Francesco, raggiungendo un primato storico: è la prima volta che un Pontefice si unisce ai lavori del summit. “Abbiamo vissuto ieri una giornata straordinaria con la presenza del Santo Padre, non lo ringrazierò mai abbastanza”, ha fatto sapere Meloni. L’intelligenza artificiale non dovrà sostituire l’uomo: essa – ha detto la premier Meloni – “è una delle sfide più complesse e più impattanti: il nostro obiettivo è garantire che questa tecnologia rimanga in ogni caso controllata dall’uomo e mantenga l’uomo come suo fine”. E ancora: “Non bisogna trattare questa materia come fosse tutta bianca o tutta nera: gli strumenti sono neutrali, non sono di per sé né buoni e né cattivi. L’Intelligenza Artificiale porta con sé opportunità e rischi, è un moltiplicatore, cosa vogliamo moltiplicare?”.

Infine, rispondendo alle domande dei giornalisti, la premier ha avuto modo di rispondere ad alcune polemiche, ad esempio a quello in merito alla mancata citazione dell’aborto nel documento finale. “Solitamente accade che nei documenti ufficiali le cose acquisite non vengano ripetute pari pari. Nella dichiarazione di Hiroshima il riferimento era chiaro. Credo che la polemica sia stata costruita in maniera totalmente artefatta, la polemica non è esistita nelle nostre discussioni perché su questo non c’era motivo di litigare”. O anche quella sui diritti civili: “Nel governo in questi due anni non ci sono stati passi indietro rispetto a questioni come il diritto all’aborto o sui diritti Lgbt, la realtà è diversa da un racconto che vedo animato da diversi presunti osservatori, le cui aspettative sono state deluse”. Insomma, nonostante le opposizioni abbiano cercato di creare scompiglio in Patria, Meloni ha fatto sapere, concludendo, che “neanche questo è riuscito a rovinare l’ottima riuscita di questo vertice”.

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