Kiev può colpire in Russia: la Germania segue gli Usa

ph. Ansa

Il vertice di Praga ha segnato una svolta importante nella strategia della NATO nei confronti del conflitto in Ucraina.  La pressione morale esercitata dal segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha convinto molti alleati a rimuovere le restrizioni sulle armi fornite a Kiev per contrastare l’avanzata russa su Kharkiv. Con l’approvazione degli Stati Uniti, anche la Germania ha deciso di seguire l’esempio, autorizzando l’Ucraina a utilizzare le armi tedesche per difendersi da attacchi provenienti da “immediatamente oltre confine”. La cancelleria tedesca ha annunciato questa decisione in via ufficiale.

“La richiesta è finita sul tavolo del presidente, e l’ha autorizzata”, ha raccontato il segretario di Stato Antony Blinken al termine della ministeriale, confermando quanto anticipato da Politico giovedì. Tuttavia, gli ucraini non avranno carta bianca. Washington consentirà l’uso dei missili GMLRS, montati sui lanciatori HIMARS, con una gittata di circa 70-100 km, ma non degli ATACMS, che potrebbero colpire la Russia in maggiore profondità. Gli Stati Uniti sono consapevoli del rischio di un’escalation e preferiscono evitare di aggravare ulteriormente la situazione, pur frustrando le aspettative di Kiev.

Nel panorama NATO, non tutti sono unanimi sulla strategia da adottare. L’Italia, ad esempio, ha adottato un approccio più cauto. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha spiegato che la Costituzione italiana vieta l’uso delle armi per colpire la Russia. Tuttavia, ha aperto alla possibilità di inviare “altri sistemi di difesa missilistica Samp-T”. “Noi siamo comunque dalla parte dell’Ucraina, vogliamo che sia in grado di difendersi e di bloccare l’avanzata russa perché soltanto così ci si potrà sedere al tavolo della pace”, ha dichiarato Tajani. Di diverso avviso è invece la Turchia, la quale si oppone fermamente a qualsiasi coinvolgimento della NATO nel conflitto.

“La situazione sul campo è cambiata e come abbiamo fatto fin dall’inizio, abbiamo cambiato la nostra strategia e continueremo a farlo”, ha assicurato Blinken. Stoltenberg ha sottolineato che gli alleati si aspettano che Kiev usi le armi “in linea con il diritto internazionale e in modo responsabile”. Ha inoltre rigettato le accuse di Mosca, che dipinge l’Alleanza come guerrafondaia e determinata a “contenere la Russia”. “Mosca colpisce scuole, ospedali, la rete elettrica, uccide i civili, e l’Ucraina si difende da questa brutalità: l’autodifesa non è escalation, è un diritto fondamentale”, ha aggiunto Stoltenberg.

Gli alleati hanno discusso del piano presentato il mese scorso da Stoltenberg per sostenere l’Ucraina in modo “robusto e coordinato”, portando il coordinamento sotto l’ombrello NATO e assicurando un finanziamento “prevedibile, affidabile e trasparente” per i prossimi anni. Il piano iniziale di 100 miliardi in 5 anni sembra essere stato riformulato, con una nuova proposta di 40 miliardi all’anno senza una durata definita. “Ci stiamo lavorando ma non posso darvi i dettagli, altrimenti mi complico la vita”, ha scherzato Stoltenberg parlando con i giornalisti.

Blinken ha confermato che al summit di Washington sarà presentato un “pacchetto massiccio per l’Ucraina” che servirà da ponte fino a quando Kiev non potrà entrare nell’Alleanza. Anche se un invito formale non è ancora possibile, il mantra rimane lo stesso: rafforzando l’Ucraina, si rafforza la sicurezza dell’Europa.

Il vertice di Praga coincide con la conclusione della maxi esercitazione della NATO Steadfast Defender, la più imponente dalla fine della Guerra Fredda. “Abbiamo mostrato che siamo in grado di proteggere tutti gli alleati”, ha assicurato il generale Cavoli. Tuttavia, Blinken ha avvertito che dalla Russia provengono altri pericoli, come attacchi ibridi e cibernetici, oltre ai sabotaggi. “Li vediamo, sappiamo cosa stanno combinando i russi e siamo pronti a rispondere”, ha detto il segretario di Stato.

Con la Germania che si unisce agli Stati Uniti nel consentire a Kiev di utilizzare armi per difendersi dagli attacchi russi, il sostegno all’Ucraina si fa sempre più concreto e coordinato. La sfida ora è mantenere un equilibrio tra l’escalation e la necessità di supportare l’Ucraina in modo responsabile, per garantire la sicurezza e la stabilità in Europa.

Print Friendly, PDF & Email