Real Sito di Carditello, inaugurati l’Appartamento Reale e il Tempietto Dorico del sito borbonico

Real Sito di Carditello. Inaugurazione Appartamento Reale e Tempietto Dorico. 2024
Crediti foto: Emanuele Antonio Minerva ‐ Ministero della Cultura

Dopo gli importanti restauri che hanno interessato il Real Sito di Carditello a San Tammaro (Ce), stamattina sono stati inaugurati l’Appartamento Reale e il Tempietto Dorico. I lavori sono stati realizzati dal Segretariato generale regionale campano del Ministero. Per l’inaugurazione sono intervenuti il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e il presidente della Fondazione Real Sito di Carditello, Maurizio Maddaloni, insieme alle massime autorità istituzionali del territorio.

La Reggia di Carditello merita un grande progetto di rilancio come Pompei la cui supervisione sugli appalti sarebbe da affidare ai Carabinieri, proprio come avvenuto a Pompei. Carditello è un sito meraviglioso dalle grandi potenzialità culturali e socioeconomiche, stiamo lavorando affinché possa entrare in modo duraturo negli itinerari culturali. La cultura non deve essere prerogativa delle grandi città, ma diffusa su tutto il territorio, perché è uno dei coefficienti sui quali si misura la qualità della vita dei cittadini“. Ha affermato il Ministro Sangiuliano.

La Reale Delizia borbonica, nata come Casino di caccia per volontà di Ferdinando IV di Borbone nel 1787, divenne un’importante fattoria in cui si coltivavano ed allevavano le eccellenze del territorio della Campania Felix. Il progetto del Real Sito fu affidato all’architetto Francesco Collecini, collaboratore del Vanvitelli, mentre la direzione delle decorazioni e dell’arredo dell’appartamento reale furono ad opera dell’illustre pittore di corte Philipp Hackert. All’interno della Real Tenuta spicca il Galoppatoio, il più grande ippodromo presente all’interno di un sito reale, destinato ad accogliere la pregiata razza Governativa del cavallo Persano.

La presenza del Ministro Sangiuliano – ha dichiarato Maurizio Maddaloni, presidente della Fondazione –testimonia non solo la particolare attenzione del Governo per il territorio, ma la sua personale determinazione a rilanciare la Reggia borbonica. Un’azione di grande coraggio istituzionale, dopo anni di incuria e abbandono, che sarà decisiva per il futuro di Carditello. Il Real Sito di Carditello deve diventare la Venaria Reale del Sud”.

 

 

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