Germania, fondamentalisti scendono in piazza per chiedere la sharia e inneggiare al califfato

Se l’Europa è riuscita a superare il triste periodo degli attentati terroristici di matrice islamica (rischio tuttavia che continuerà a incombere anche nel futuro), c’è da dire che il fondamentalismo musulmano cerca di imporsi sulla cultura cristiana dei popoli europei mediante altri mezzi, con una propaganda che coinvolge soprattutto i giovanissimi, servendosi di social e dei mezzi di comunicazione.

Il 27 aprile, ad Amburgo, migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere al cancelliere tedesco Scholz di abbandonare l’ordinamento democratico e di applicare la sharia, la legge sacra del Corano, alla pari degli Stati islamici che applicano alla lettera la volontà di Maometto. 1100 persone musulmane hanno sfilato per le strade del quartiere Sankt Georg inneggiando al califfato e schierandosi apertamente con i terroristi di Hamas, chiedendo al governo tedesco di abbandonare la sua linea in difesa di Israele in un’ottica chiaramente antisemita.

Non si esclude la presenza di estremisti e di fondamentalisti al corteo. La Germania e Amburgo vivono una situazione molto triste in questo senso: sono circa 500 le personalità legate all’Islam radicale ritenute pericolose dalle autorità tedesche, e sono circa 30mila i musulmani sparsi per il Paese. Una situazione molto tesa, dunque, considerando che c’è anche chi cerca di sfruttare i grandi numeri. Amburgo, in particolare, ha già conosciuto nei mesi scorsi molte manifestazioni del tipo, spesso anche violente, con un quadro peggiorato dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre scorso. In più, i musulmani amburghesi possono contare su Izh, centro islamico a quanto pare legato ai servizi segreti iraniani, e su Muslim Interaktiv, l’associazione che ha organizzato la protesta del 27 aprile. Un’associazione che fa un utilizzo propagandistico dei social, cercando di accaparrarsi il consenso soprattutto delle fasce più manipolabili della popolazione, i giovani. I loro leader possono contare su una buona forza mediatica, mediante la quale cerca di creare nuovi adepti alle leggi morali dell’Islam. Una situazione dunque molto aspra, che mette a repentaglio le radici giudaico-cristiani della nostra Europa.

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