Europa, Mario Draghi: “Proporrò un cambiamento radicale per l’Ue”

Incontro a La Hulpe su pilastro diritti sociali, l’ex premier: “Serve un nuovo strumento strategico per il coordinamento delle politiche economiche”

Abbiamo bisogno di un’Unione europea che sia adatta al mondo di oggi e di domani. Quello che proporrò nel mio report è un cambiamento radicale” ha dichiarato Mario Draghi a La Hulpe, alle porte di Bruxelles, durante la conferenza di alto livello sul pilastro europeo dei diritti sociali organizzata dalla presidenza di turno Ue del Belgio.

“Credo che la coesione politica della nostra Unione richieda che agiamo insieme, possibilmente sempre. Ripristinare la nostra competitività non è qualcosa che possiamo ottenere da soli o gareggiando a vicenda. Ci impone di agire come Unione europea in un modo che non abbiamo mai fatto prima” ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio, che a settembre ha accettato l’incarico di delineare una strategia sul futuro della competitività dell’Industria Ue.

“Dobbiamo essere coscienti che la coesione politica è minacciata dai cambiamenti del resto del mondo” ha sottolineato l’ex presidente della Bce, per il quale l’obiettivo sta nel restare al passo con gli Stati Uniti e la Cina, impegnate a rafforzare le loro economie a scapito di quelle europee.

La proposta di Draghi si concentra sugli investimenti comuni necessari nei settori cruciali della difesa e dell’energia. Inoltre, guarda all’opportunità di progredire nell’integrazione dei mercati dei capitali.

In assenza di un consenso unanime, Draghi sottolinea che il coordinamento delle politiche economiche comunitarie potrebbe essere realizzato anche attraverso una cooperazione rafforzata tra i Paesi inclini ad avanzare.

Dinanzi alle offensive di Washington e Pechino, che si muovono con politiche uniche e non frammentate, l’Europa non può permettersi “il lusso di aspettare fino alla prossima modifica dei trattati”.

“I loro report ci mostreranno la strada per il futuro” commenta Ursula von der Leyen riferendosi a Enrico Letta e Mario Draghi. “Nei prossimi cinque anni dobbiamo confermare il primato della nostra Unione come luogo in cui vivere e fare affari” prosegue la presidente della Commissione europea, nell’ambito della conferenza a La Hulpe.

“Lui sicuramente ha i titoli per ambire a ogni ruolo” sostiene Ignazio La Russa. “Sull’ipotesi concreta non so dire niente e su quello che ha detto men che meno perché non ho letto” ha dichiarato il presidente del Senato, interpellato sull’intervento di Mario Draghi a La Hulpe e sull’ipotesi che possa concorrere alla presidenza della prossima Commissione europea.

“Non so se sarà presidente ma è bravo, mi piace” sentenzia il presidente ungherese Viktor Orban, che da luglio sarà anche presidente di turno dell’Ue.

“Forse abbiamo convinto noi anche il presidente Draghi a cominciare ad assumere posizioni come quelle che ha tenuto: cioè la necessità di difendere le imprese e la produzione in Europa, perché non viviamo più in un mondo nel quale le certezze che ci avevano accompagnato si confermano nel tempo” ha affermato Francesco Lollobrigida.

Così ha proseguito il ministro dell’Agricoltura, in visita al Salone del Mobile: “Se vogliamo salvaguardare la nostra industria dobbiamo adeguare le nostre norme al principio di considerarci qualcosa di diverso da un’isola. L’Europa non può vivere di regole imposte ai propri produttori e non riuscire ad applicare le stesse regole al resto dei produttori del Pianeta”.

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