Guterres all’ONU sulla questione Israele-Iran: “Bisogna disinnescare le tensioni, c’è pericolo di un conflitto devastante”

Dopo l’attacco potentissimo di droni e missili ai danni di Israele nella notte tra sabato e domenica da parte dell’Iran, si sta portando avanti un unico obiettivo: cercare di evitare una possibile escalation.

Israele per il momento ha deciso di lasciar perdere una possibile reazione a caldo, come ha comunicato il portavoce dell’Idf Daniel Hagari nel corso di una conferenza stampa: “Al momento l’Idf non ha intenzione di espandere le operazioni militari”.

Così è stata convocata una seduta straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, durante la quale il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha messo in guardia la comunità internazionale sull’aggravarsi del conflitto.

“Né quella regione né il mondo possono permettersi altre guerre”, ha detto Guterres al Consiglio di Sicurezza, aggiungendo che “il Medio Oriente è sull’orlo del baratro”.

Anche gli Stati Uniti sarebbero contrari ad una escalation, tanto che secondo il New York Times dietro la reazione ‘controllata’ di Israele ci sarebbe Joe Biden, che avrebbe convinto Netanyahu a rinviare la controffensiva che diversi membri del gabinetto di guerra volevano immediata per evitare l’aggravarsi della situazione.

Nel frattempo l’Iran ha difeso l’attacco contro Israele definendolo una risposta all’attacco aereo sul suo consolato a Damasco il 1° aprile.

“Il nostro attacco è stato autodifesa, Israele ha colpito una sede diplomatica e ucciso 30mila palestinesi”. “L’attacco è stato condotto come forma di autodifesa, in linea con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. È stata un’azione necessaria, proporzionata e diretta solo contro obiettivi militari”, ha detto il rappresentante permanente dell’Iran alle Nazioni Unite, Amir-Saeid Iravani.

“L’Iran non ha intenzione di impegnarsi in un conflitto con gli Stati Uniti nella regione. Tuttavia, se gli Stati Uniti avviassero operazioni militari contro l’Iran, i suoi cittadini, o la sua sicurezza e i suoi interessi, l’Iran utilizzerà il suo diritto intrinseco a rispondere in modo proporzionato”, ha proseguito l’ambasciatore iraniano.

Print Friendly, PDF & Email