Israele, massima allerta: si teme la risposta dell’Iran

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Israele si prepara alla vendetta di Teheran per l’attacco all’ambasciata iraniana a Damasco: “Siamo pronti a ogni scenario”

“Non è detto che il peggio sia dietro di noi, giorni complessi ci aspettano” ha affermato il comandante dell’intelligence militare israeliana Aharon Haliva.

Il quotidiano israeliano Haaretz scrive che la difesa d’Israele si trova in alto livello di allerta. Il rischio è un attacco dell’Iran in risposta al raid su Damasco. “In base a tutti i segnali e gli avvisi che giungono da lì”, Teheran sarebbe determinata a rispondere all’uccisione del comandante delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Reza Zahedi. 

“Questo crimine vigliacco non resterà senza risposta” ha dichiarato martedì scorso il presidente iraniano Ebrahim Raisi riferendosi all’attacco israeliano sull’ambasciata iraniana di Damasco. Morti sette membri della Forza Quds dei Pasdaran, due generali tra cui Mohammad Reza Zahedi, importante comandante delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane e cinque consiglieri militari.

“Con la forza di Dio faremo rimpiangere questo crimine ed altri simili” ha affermato la Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei. “Il regime malvagio sarà punito per mano dei nostri uomini coraggiosi”.

Tra le ipotesi di risposta avanzate da Haaretz: “Un attacco di droni o di missili da crociera direttamente dall’Iran diretti verso infrastrutture israeliane”, “intensi attacchi di missili dal Libano o dalla Siria attraverso gli Hezbollah o milizie scite”, “attentati alle ambasciate israeliane all’estero”.

Il media israeliano riferisce che l’esercito ha rinviato la smobilitazione delle unità combattenti, prevista in un primo momento.

Siamo pronti per tutti gli scenari” ha dichiarato il portavoce militare Daniel Hagari, sottolineando che “ogni dichiarazione del nemico viene presa in considerazione”. “Il Paese ha protezione su più livelli e con aerei in cielo 24 ore su 24 per molto tempo” ha aggiunto il portavoce.

Due funzionari iraniani hanno riferito alla Reuters che Teheran continuerà ad evitare il conflitto diretto con Israele e gli Stati Uniti e sostenere allo stesso tempo gli alleati che hanno colpito Israele, le truppe statunitensi e le navi del Mar Rosso.

Teheran è costretta a una risposta seria per impedire che Israele ripeta questi attacchi, ma si tratterebbe di un’azione limitata e deterrente, sostiene uno dei funzionari.

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