Aggiornamenti da Mosca: l’Isis rivendica l’attentato, le vittime salgono a 143

Il bilancio dei morti e dei feriti causati dall’attentato al Crocus City Hall di Mosca è andato man mano aumentando durante la notte. I quattro terroristi in mimetica hanno sparato a sangue freddo sulla folla che si trovava lì, in una delle più grandi sale da concerto di Mosca, per assistere al concerto di un gruppo rock, per poi dare fuoco all’edificio mediante l’uso di un ordigno esplosivo, probabilmente una granata. Stando alle notizie che arrivano dalla Russia, il conteggio dei morti arriva a 143, di cui solo 41 sono stati riconosciuti per ora. 145 persone ricoverate, circa la metà in gravi condizioni. Sono stati fermati dalla polizia 11 sospettati.

La notizia forse più rilevante delle ultime ore è la rivendicazione dell’attentato da parte dell’ISIS, senza però fornire ulteriori informazioni. Tuttavia, dalla Russia si muovono voci contro l’Ucraina, incolpata di aver avuto un ruolo nella strage: secondo l’Fsb, i servizi di sicurezza russi, gli attentatori avrebbero avuto contatti col governo ucraino e, dopo la strage, avrebbero cercato di fuggire verso il confine ucraino. L’Ucraina, dal canto suo, si dice estranea ai fatti: secondo il Centro ucraino per il contrasto alla disinformazione, in Russia è stato emanato un video fake in cui il segretario del Consiglio ucraino per la Sicurezza e la difesa, Oleksii Danilov confermerebbe la tesi dsl coinvolgimento ucraino. L’obiettivo russo, secondo il governo di Zelensky, sarebbe quello di alimentare in Patria un sentimento anti-ucraino per reclutare altri giovani nella campagna militare.

Ferma condanna ai fatti è arrivata da tutto il mondo. Da Roma, il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ha sottolineato la “ferma e totale condanna del governo italiano per questo efferato atto di terrorismo”, ricordando che “l’orrore del massacro di civili innocenti a Mosca è inaccettabile”. Anche il presidente della Repubblica Mattarella si unisce al messaggio: “Combattere ogni forma di terrorismo deve essere un impegno comune a tutta la comunità internazionale”. Altre condanne sono arrivate dagli USA (dove il portavoce del consiglio per la Sicurezza nazionale John Kirby ha definito “orribili” le immagini dell’attentato), dalla Ue (che “condanna qualsiasi attacco contro i civili”, come spiegato dal portavoce per la Politica estera Peter Stano), e dall’Onu. Si uniscono anche il presidente cinese Xi Jinping, che ha inviato le condoglianze al presidente Putin, e persino dal regime talebano afgano, definendo l’attacco una “plateale violazione di tutti gli standard umani” e esprimendo la volontà di “adottare una posizione coordinata, chiara e determinata” contro l’Isis. Infine, nella telefonata tra Putin e Lukashenko, è emersa la volontà di combattere insieme la piaga del terrorismo.

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