Campania, il governo svela i ritardi della Regione nella spesa dei fondi

Provengono da fonti ufficiali le prove che nella bagarre tra Presidenza del Consiglio e Regione Campania sui fondi di sviluppo e coesione, quest’ultima si troverebbe in una posizione di assoluta difficoltà. Nei giorno scorsi, infatti, il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto aveva emanato un comunicato tramite il quale rispondeva alle accuse del governatore campano De Luca che lamentava la negligenza del governo nell’adempiere alla gestioni dei fondi e alla divisione delle risorse con la Regione. Fitto aveva infatti spiegato che proprio mentre gli amministratori campani manifestavano a Roma contro il governo, a Palazzo Chigi si attendevano risposte in merito alla documentazione con la quale la Regione avrebbe dovuto indicare i progetti da finanziare. Una documentazione arrivata solo a fine febbraio, cosa che ha fatto slittare i lavori.

Le parole di Fitto, che ha incalzato De Luca anche dal punto di vista della (mancata) spesa dei fondi ricevuti negli anni precedenti, hanno trovato conferma nel Bollettino di Monitoraggio delle Politiche di Coesione. Risulta infatti che nei tre cicli di programmazione precedenti (2000-2006, 2007-2013 e 2014-2020), il livello dei fondi spesi dalla Campania è inferiore al 50% delle risorse stanziate: di 9 miliardi, sono stati spesi solo 4,7 miliardi. In altre parole, i fondi c’erano ma non sono stati spesi. Il dato si inasprisce nell’ultimo ciclo, quello 2014-2020, nel pieno periodo deluchiano: è stato speso solo il 24% delle risorse, pari a 750 milioni dei 3,1 miliardi a disposizione.

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