Dossieraggio, Speranzon (FdI): “Sinistra richiama strumentalmente supremi valori quando in pericolo sistema di potere. Non c’entra nulla libertà di stampa”

“La reazione scomposta che stiamo registrando in queste ore da parte della sinistra, rispetto all’inchiesta di Perugia, è un copione già visto. Infatti, ogni volta che viene messo in pericolo il loro sistema di potere, questa si organizza per difenderlo e richiamandosi a supremi valori in modo pretestuoso e strumentale. Ad esempio sulla riforma della Costituzione, quando si cerca di modificare l’impianto costituzionale del nostro Paese, gridano alla deriva autoritaria. Sulla riforma della giustizia? Peggio ancora, si denuncia il tentativo di sottomettere il potere giudiziario a quello esecutivo tirando in ballo e scomodando la divisione dei poteri di Montesquieu. Non va meglio quando si cerca di riformare la governance della Rai: qui la sinistra dà il meglio di spudoratezza, parlando di occupazione dei mezzi d’informazione. Stesso copione nelle circostanze in cui si è parlato di modificare il sistema elettorale. Qui addirittura si riesumano le polemiche degli anni Cinquanta sulla cosiddetta legge truffa. E adesso rispetto a questo vergognoso dossieraggio? La sinistra richiama la libertà di stampa, che chiaramente nulla c’entra. Dinanzi a quello che sta emergendo in queste ore, quindi, Fratelli d’Italia pretende che sia fatta chiarezza, individuando mandanti e responsabili di metodologie che nulla hanno a che vedere con una democrazia. Ma che ricordano vecchi regimi dell’est Europa, a cui forse qualcuno guarda ancora con nostalgia”.

Lo dichiara il senatore Raffaele Speranzon, vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama.

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