Agricoltura, la UE ci ripensa sui pesticidi. Lollobrigida: “Commissione recepisce proposte dell’Italia”

Proseguono le proteste degli agricoltori in tutta Italia contro le normative europee che, nell’intento di ridurre le emissioni di gas serra e di salvaguardare l’ambiente, stanno comportando importanti danni ad allevatori e contadini, i quali sono stati costretti a ridurre le loro produzioni e i loro profitti. Scoppiate in Francia e in Germania, le proteste si sono estese in tutta Europa, toccando anche l’Olanda e la penisola iberica e trovando invero appoggio anche nel Belpaese. Gli agricoltori nostrani, anche se con minore intensità rispetto ai colleghi europei e quasi sempre nel rispetto dell’ordine pubblico, stanno trovando appoggio nella classe governativa nazionale, che da tempo ha dichiarato la propria contrarietà a molte delle normative europee adottate in fatto di agricoltura e di enogastronomia: il rifiuto per l’etichettatura fuorviante sui vini, le cautele contro le farine di insetti, la lotta contro i cibi sintetici, sono solo alcuni esempi.

Gli agricoltori italiani ed europei protestano contro tante altre proposte dei vertici comunitari, come quella sulla significativa limitazione dell’utilizzo di pesticidi imposta dall’Unione agli agricoltori di tutti gli Stati Membri. Proprio dopo le ingenti manifestazioni, Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, si è detta disposta a un ripensamento sul tema, proponendo una nuova normativa che temperi l’attuale limitazione. Festeggia Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, spiegando che “la Commissione UE recepisce le proposte dell’Italia”. Secondo Lollobrigida, il governo italiano ha “contrastato, dal primo giorno, un approccio ideologico sul tema che avrebbe avuto un effetto devastante sulle produzioni e limitatissimo sull’ambiente”. Per il ministro sarebbe infatti inutile eliminare pesticidi ma al contempo aumentare le importazioni da quei Paesi che non hanno limitazioni, spiegando che “in questo modo, l’effetto su aria e acqua del pianeta è esattamente l’opposto di quello dichiarato”. Lollobrigida ha rivendicato il lavoro svolto dal governo Meloni in campo agricolo: “L’Italia ha proposto di lavorare, ed è stata avanguardia in questo, sulle Tea per garantire piante più forti e resistenti che possano fare a meno di agrofarmaci. Le politiche pragmatiche del nostro Governo in Italia e in Europa – ha aggiunto – stanno portando i primi frutti”. Sarà fondamentale allora per il governo continuare l’ascolto degli agricoltori e lavorare in loro difesa: “Recuperare i disastri di anni di politiche irrispettose della produzione e del lavoro agricolo richiederà tempo, ma – ha concluso Lollobrigida – la strada intrapresa è quella corretta”.

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