È morta Sandra Milo

“Io sono nata in un tempo in cui il cinema era qualcosa di speciale, faceva sognare. Allora il cinema era il più bello del mondo e dava lezioni a tutti”.

Federico Fellini l’aveva soprannominata in modo affettuoso Sandrocchia. Lei, Sandra Milo, è stata una delle più grandi attrici italiane, amata e apprezzata anche dal cinema francese.

Modello e icona degli Anni Cinquanta e Sessanta, si è spenta questa mattina a Roma, circondata dall’amore dei suoi cari, che hanno diffuso la notizia.

“Oggi alle 8:25 del mattino nostra madre è venuta a mancare. Ci ha lasciato serenamente, addormentandosi nel suo letto, nel modo in cui ci aveva espressamente richiesto., circondata dal nostro amore e da quello dei suoi amati cani Jim e Lady. Vi chiediamo di rispettare il nostro immenso dolore e di pregare per la sua anima, rivolgendole un pensiero di luce. Ringraziamo sentitamente nostro padre Ottavio de Lollis, l’avvocato Bruno della Ragione, Maurizio Pennesi, Alberto Matano, Cristina Morea, Maria Grazia Cucinotta, Claudio e Pino Insegno, Franco Brel, Angelo Genovese, Franco Lattanzi e sua moglie Rita, Enrico Pola, Federica Di Giacomo, Lorenzo Picone, Luigi Alesi, Angelo De Biasio, Carlotta e Gabriele Malaguti, Marina e Tullio, Maricla Verdesca, Simona Ballarino. E se abbiamo dimenticato qualcuno ce ne scusiamo. Sentitamente Debora, Ciro, Azzurra”. Queste le primissime parole dei tre figli.

Intelligente, brillante e dalla risata dolce e contagiosa Sandra Milo nasce l’11 marzo 1933 a Tunisi, tra qualche mese avrebbe compiuto 91anni.

Sposata quattro volte, tre figli, ha debuttato la prima volta come attrice al fianco di Alberto Sordi nel film del 1954, ‘Lo scapolo“’di Antonio Pietrangeli.

È stata diretta dai più grandi registi, come Federico Fellini, suo “amore assoluto”, di cui è stata amante per ben 17 anni, che la scelse per ‘Otto e mezzo’ e ‘Giulietta degli spiriti’.

Tra i vari premi e riconoscimenti dal 1964 al 2021 Sandra Milo ne ha vinti 3: Nastri d’Argento nel 1964 e nel 1966; e nel 2021 il premio alla carriera al David di Donatello.

Ciao Sandra, che la terra ti sia lieve. Ti ricorderemo come una donna dalla fibra d’altri tempi e con una voglia di vivere straordinaria.

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