Giugliano in Campania, il Procuratore di Napoli Nicola Gratteri a lezione di legalità all’Istituto Minzoni

Partire dai giovani e insegnare loro la cultura della legalità, perché l’antimafia è giovane. Un esempio è quello offerto da Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli, che ha parlato agli studenti dell’Istituto scolastico “Minzoni” durante la presentazione del suo ultimo libro “Il Grifone”, scritto con Antonio Nicaso, evento organizzato dall’associazione “Schierarsi”. Il coraggio della libertà ed i sacrifici per ottenerla al centro delle domande dei giovani. <La vostra speranza è quella di studiare. Delinquere non conviene. Se non avete l’attitudine allo studio, imparate un mestiere: fate i panettieri , gli idraulici. L’alternativa è fare il garzone di camorra che finisce o morto o, in galera e guadagna esattamente quanto un panettiere> ha detto il procuratore. L’invito del magistrato rivolto agli studenti è quello di non cedere alle lusinghe degli adulti, di non farsi prendere in giro. Il Procuratore ha poi messo in guardia i ragazzi da certe fiction “Gomorra Style” che producono solo male.  <Se davanti alle scuole vediamo dei ragazzi che si muovono, si vestono e usano le stesse espressioni degli attori e dei personaggi di queste fiction che trasmettono violenza su violenza e non ci sono cinque minuti dedicati a un insegnante, un prete, un poliziotto, un carabiniere, un finanziere, mi pare che il messaggio non sia positivo>. Gratteri, uno dei più noti magistrati antimafia, bollato come il “papa nero”, come persona ruvida, ha invece cercato fin da subito un dialogo aperto con i ragazzi e le ragazze, rompendo all’istante il ghiaccio con parole di incoraggiamento, offrendosi perfino a diversi “selfies”. Dopo l’intervista del giornalista Nello Trocchia su numerosi aspetti del suo nuovo libro, non sono mancate attestazioni di stima nei confronti dei vertici delle forze dell’Ordine, elogiate nella loro professionalità. Secondo il Procuratore, il Distretto di Napoli, vanta i migliori investigatori che ha sul piano nazionale. <Qui ho trovato una polizia giudiziaria di altissimo livello. Sicuramente servono più uomini, ma come livello qualitativo siamo superiore alla media>. A preoccupare Gratteri , però, non è il livello qualitativo delle forze dell’Ordine, ma i canali di comunicazione che già da tempo usa  la mafia nelle sue modalità operative, avvalendosi oltre che dei consueti social network, del  “dark web” , quella parte oscura che usando protocolli di comunicazione decentralizzati e criptati, attraverso “il dark web” comunica e commette reati.  Di fronte a questa sfida il Procuratore sta cercando di creare dei moduli di specializzazione:  un gruppo di lavoro di magistrati e di forze dell’Ordine di nicchia. Per quanto riguarda la Procura di Napoli, è estremamente soddisfatto delle elevate professionalità  che la compongono. <Ci sono magistrati capaci e preparati> ha sintetizzato Gratteri. Il procuratore ha infine evidenziato la sua intenzione di aumentare la sinergia tra magistrati e forze dell’Ordine per un percorso condiviso per poter dare meglio e di più. Gratteri ha poi concluso: <Non sopporto le persone che vengono nel mio ufficio a fare i piacioni o che recitano la parte. Perdono tempo, perdiamo tempo>.  L’evento non poteva non terminare con gli applausi del Dirigente scolastico Eleonora Vastarella e dei numerosi studenti della scuola, estasiati nei confronti di chi ha deciso di sacrificare parte della sua vita sociale per far trionfare la giustizia e la legalità. Alla presentazione del libro erano presenti  il Procuratore Agg. Maria Di Mauro, Antonino Salvia del Dap, il Primo Dirigente del Commissariato di Giugliano Marcello Castello, il Capitano dei Carabinieri Matteo Alborghetti, il Col. Biagio Chiariello e il giornalista anticamorra Mimmo Rubio.
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