Sorrento, “IncantiAmoci”: stasera chiude Antonio Spenillo  

Stasera a Sorrento, ultimo spettacolo della terza edizione di “IncantiAmoci”, rassegna artistica nella Terra delle Sirene.

Alle 19,30 nella storica Chiesa dell’Addolorata: “C’è tutta una vita da scrivere e da fumare sopra il caffè”, spettacolo musicale e canoro di e con il cantautore Mauro Spenillo e con Antonio De Carmine. Antonio è pure produttore del disco, con il fratello Mauro, musicista, compositore, arrangiatore e componente – uno dei due – di Principe & Socio M..

Nel concerto acustico Antonio Spenillo / Principe e Socio M . Ospite Roberta Tondelli – Arya, mette in scena tra riflessioni e speranze, se stesso e il proprio vissuto; lo fa mediante un interessante percorso aprendosi al pubblico che riesce a coinvolgerlo, puntualmente. Venature di swing, rock e tanta poesia, tra il pop e la canzone d’autore, atmosfere di sapiente magia che danno spessore e corpo, oltre ad armonia e significato al primo album che è pubblicato dalla Record M.E., di Antonio Spenillo. Intensi tramonti e albe silenziose in un coinvolgente cammino sostenuto da pensieri tra passato e futuro.

“C’è tutta una vita da scrivere e da fumare sopra il caffè”, rientra nella rassegna artistica IncantiAmoci di s e a in questo periodo a Sorrento.

Ll’organizzazione porta la firma dell’Amministrazione comunale di Sorrento, presieduta dal sindaco avv. Massimo Coppola. Collaborazione di spessore dell’“Associazione Musiciens”, responsabile Salvatore Piedimonte che cura la direzione artistica della manifestazione; supporto di “Sorrentoplaytivu”, “Eduardo Tv” “EnergiaOra” e Gruppo Sassi.

Spettacoli teatrali, musicali, canori, anche innovativi, in parte presentati in esclusiva, costituiscono il qualificatissimo calendario. Quali location, le chiese più importanti di Sorrento, preziosità cittadine e luoghi della storia.

Nella rassegna IncantiAmoci, cinque appuntamenti di alta qualità, “sulla musica, la prosa e il canto di qualità e di sentimento nei quali Napoli è protagonista con la sua cultura, nella splendida Terra delle Sirene. – spiega Salvatore Piedimonte – Attraverso un affascinante itinerario che inizia e si conclude nella città di Napoli, diffondere la conoscenza dell’arte e della bellezza: città storicamente punto d’incontro e di sviluppo di tutte le correnti culturali che hanno attraversato la civiltà”.

Il concerto “C’è tutta una vita da scrivere e da fumare sopra il caffè” in programma stasera, fa seguito ai successi riscossi dai precedenti spettacoli. Come il recentissimo, ospitato nella bellissima Basilica di Sant’Antonino: “Ex voto” canti alla divinità, con Fiorenza Calogero e con Marcello Vitale chitarra battente ed elaborazioni musicali.

Fiorenza Calogero ha presentato un nuovo progetto musicale dedicato ai canti del Natale napoletano, che punta a valorizzare la musica tradizionale, intrecciando la persona ai rituali della Fede, e rivestendo il voto di un significato sublime quale dono di pace, promessa di riconciliazione con il mondo, patto divino in quanto “ex voto”, che si eleva alla sfera del sacro. Forte l’espressività del canto e dei suoni, rielaborati dal chitarrista e compositore Marcello Vitale, attraverso i quali Fiorenza ha donato alla platea una fine interpretazione ricca di personalità di brani scelti, pilastri della consolidata tradizione natalizia partenopea e non solo, di indubbio valore storico oltre che musicale e canoro.

La rassegna ha preso il via nella Chiesa dell’Addolorata con “Anime di Napoli” di e con Nio Lauro e con Olimpia La Padula, Gianluca Coppola e Giuseppe Maresca, dedicato alla Napoletanità e ai Napoletanismi attraverso brani di grandi opere accuratamente selezionati, considerazioni e riflessioni, elementi principali di una trama fitta che ha condotto lo spettatore ad ampliare le sue conoscenze sulla cultura e le arti di un popolo unico, contraddistinto da una filosofia di vita di geniale originalità. Uno spettacolo che ha contraddistinto già in partenza la manifestazione all’insegna dell’alta qualità.

Ancora, nella Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo con “Una Musica Un Dio”, concerto evento con M’Barka Ben Taleb e la sua efficace contaminazione, prodotto distintivo di sperimentazioni musicali diverse, teso con slancio propulsivo a divulgare le identità di terre e genti, fondendoli, nel rispetto e nella conservazione delle varie tradizioni, in un unicum Mediterraneo privo di confini, nel quale sono egualmente protagoniste le tre religioni monoteiste: ebrea, cristiana e musulmana, unite dalle sonorità di una musica comune in un unico credo. Con M’Barka Ben Taleb, Arcangelo Michele Caso: violoncello, Francesco Di Cristofaro: fiati, Gianluca Mercurio: percussioni, Gianluca Rovinello: arpa, Raffaele Vitiello: chitarre, Marta Carbone e Sara Musella: cori.

Mentre nell’antica Chiesa dell’Addolorata, il qualificati pubblici ha potuto apprezzare “Leggende Napulitane”, presentato da Diego Sommaripa, insieme agli attori Vittorio Passaro, Emanuele Iovino, Vincenzo Lettieri e alla musicista Federica Ottombrino. Un lavoro di attenta riscoperta delle leggende partenopee, costituito da cinque momenti condotte nuovamente in vita, cinque storie rappresentative che rappresentano le nostre radici, patrimonio del nostro teatro, testimonianze di saggezza popolare napoletana che vanno valorizzate e diffuse, condividendole con la platea per salvarle dal serio rischio di finire nell’oblio, schiacciate inesorabilmente dalla globalizzazione imperante anche in questo settore.

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