Marano, importante convegno sui beni confiscati. Il Procuratore Agg. Maria Di Mauro: Cominciamo a fare, altrimenti parliamo a vuoto”

“Il contrasto alla criminalità passa necessariamente attraverso l’aggressione patrimoniale. Per fare questo però, bisogna accelerare le procedure di affidamento e di assegnazione dei beni confiscati che non sono un problema, ma sono una opportunità che l’Amministrazione comunale deve cogliere per restituire al territorio e alla collettività come ristoro per i soprusi subiti per tanti anni dalla brava gente che è stata tagliata fuori e che se ne sono dovute andare, piuttosto che a soccombere a certe dinamiche. Oggi mi piace pensare che ci troviamo di fronte ad un’amministrazione comunale diversa che mostra interesse ad intervenire con l’ausilio dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati e che la villa di Polverino, abbia finalmente una destinazione, così come tanti altri beni confiscati liberi e non ancora assegnati”. L’ha detto il Procuratore Aggiunto di Napoli Nord Maria Di Mauro, durante il convegno sui Beni confiscati organizzato dal Comune di Marano e dall’Associazione Nazionale Forense Napoli Nord, evidenziando  la necessità di passare dalle parole ai fatti: “Cominciamo a fare. Diamo l’impressione che vogliamo cambiare e che gli elementi che portarono  allo scioglimento plurimi del Comune per infiltrazione, siano solo un lontano ricordo. Diamo quel segnale di cambiamento. Fatelo per i vostri figli e per Marano” ha concluso la Di Mauro.
Il Sindaco di Marano Matteo Morra ha ribadito l’intenzione dell’Amministrazione Comunale ad avere quel link con gli uffici di procura, prefettura e Agenzia dei beni confiscati per sfruttare al massimo le opportunità offerte dall’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità.
“Con la collaborazione degli altri soggetti istituzionali coinvolti, siamo certi di riuscire a reperire i fondi necessari e a superare anche gli ostacoli di carattere organizzativo che il comune di Marano si trova ad affrontare in questa fase” ha puntualizzato Morra. Il Consigliere Regionale Giovanni Porcelli ha invece evidenziato come: “La gestione efficiente dei beni confiscati alle mafie non è solo doverosa ma indispensabile a dare un segnale di forza e di presenza dello Stato. Nelle nostre comunità, erogare servizi pubblici, spesso a favore dei più deboli e dei più disagiati, nei beni precedentemente posseduti dai camorristi, ha una valenza ed un impatto inimmaginabile sull’opinione pubblica. Gli enti locali e gli operatori del terzo settore devono essere aiutati ed accompagnati in questo difficile compito e non lasciati da soli, spesso senza risorse finanziarie e personale specializzato, in una sfida, dal valore civico e sociale di enorme importanza”.
L’incontro ha visto la partecipazione di funzionari dell’Agenzia dei beni confiscati di Napoli, del direttore Inps di Caserta Ciro Avallone, l’Avv. Gianfranco Mallardo, l’Avv. Clorinda Maisto, l’Avv. Davide Di Luccio, il Consigliere comunale Domenico Catuogno oltre a numerosi ex consiglieri, dipendenti comunali e sostenitori del sindaco Morra. A conclusione dei lavori la dottoressa Di Mauro di fronte ad un discorso cosi pregno di giustizia e di amore verso la comunità, con un gesto sincero e libero da influenze politiche o criminali, è stata avvicinata da un cittadino perbene che le ha donato dei fiori, simbolo tangibile di gratitudine nei confronti della Di Mauro per l’instancabile impegno a favore della città. Un dolce riflesso dell’affetto della comunità per il prezioso contributo della magistratura e delle forze dell’Ordine nel ribadire la presenza dello Stato in un territorio difficile.
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