Variazioni nei consensi politici: Meloni al vertice, Calenda in ascesa

Ph. Ansa

Il panorama politico italiano ha subito qualche scossone secondo l’ultima indagine di Dire-Tecnè, svolta tra il 6 e il 7 dicembre 2023. Emergono cambiamenti interessanti nei consensi dei partiti, con sorprese nelle posizioni e nelle percentuali attuali.

Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si mantiene saldo al comando con il 28,7%, pur perdendo lo 0,1% nell’ultima settimana. Una novità inattesa è l’ascesa di Azione di Carlo Calenda, che guadagna terreno raggiungendo il 4%, collocandosi come il sesto partito più votato nella classifica.

Questo risultato è particolarmente significativo considerando che tutti gli altri partiti principali registrano cali o percentuali più o meno stabili. Forza Italia rimane stabilmente al 9,9%, mentre il Partito Democratico di Elly Schlein (Pd) scende al 19,2% (-0,2%) e il Movimento 5 Stelle (M5s) di Giuseppe Conte al 15,9% (-0,2%). La Lega di Salvini perde lo 0,1%, posizionandosi all’8,5%.

Il panorama delle preferenze dei leader politici riflette quindi un trend di calo quasi generalizzato, con alcune eccezioni come Antonio Tajani, Emma Bonino, Angelo Bonelli e Matteo Renzi. La personalità più apprezzata rimane Giorgia Meloni, che ottiene il 43,8% di gradimento, sebbene abbia subito una diminuzione dello 0,2% rispetto alla scorsa settimana.

Il secondo posto nel gradimento dei leader spetta ad Antonio Tajani con il 32,8%, in aumento dello 0,1%. Giuseppe Conte, invece, sperimenta la diminuzione più significativa della settimana, con il 30,9% (-0,3%), perdendo quasi un punto a settimana. Elly Schlein si colloca al quarto posto con il 29,8% (-0,2%), seguita da Matteo Salvini (-0,1%), Emma Bonino con il 24,9% (+0,2%), Maurizio Lupi al 24,5% (-0,1%), Carlo Calenda al 20,5% (-0,2%), Angelo Bonelli al 15,9% (+0,1%), Nicola Fratoianni al 15,2% (-0,1%) e Matteo Renzi al 14,9% (+0,1%).

A riconferma del calo generalizzato si accompagna  un’ultima rilevazione. Il 48,8% degli intervistati dichiara di non avere fiducia, segnando un aumento dello 0,2% rispetto alla settimana precedente. Al contempo, coloro che esprimono fiducia diminuiscono leggermente al 46%, registrando una flessione dello 0,3%. Gli indecisi, invece, aumentano dello 0,1%, attestandosi al 5,2%.

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