Violenza sulle donne, Valditara revoca Concia e le altre garanti

Torna sui suoi passi il ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara, dopo le tante polemiche suscitate dalla nomina di Paola Concia, ex parlamentare del PD ed esponente della comunità LGBT, a garante del progetto “Educazione e relazioni”, voluto dal Ministero e rivolto agli studenti. “Dal momento che – dichiara Valditara – la scuola italiana ha bisogno di serenità e non di polemiche, ho deciso di non attivare l’incarico di garanti del progetto ‘Educazione alle relazioni’ a suor Monia Alfieri, Paola Concia e Paola Zerman. Il progetto ‘Educare alle relazioni’ andrà avanti senza alcun garante”. La scelta dei garanti era finalizzato, secondo Valditara, a “unire mondi molto distanti fra loro” al fine di “significare che nel contrasto alla violenza contro le donne dobbiamo essere tutti uniti”.

Niente garanti, dunque: il progetto sarà incentrato sugli studenti che, su base volontaria e fuori dal curriculum scolastico, formeranno “gruppi di discussione, moderati da un docente appositamente formato da Indire, per contrastare mentalità e atteggiamenti che generano discriminazione, sopraffazione e violenza verso le donne”. Resta, comunque, il messaggio: il progetto, che, come evidenziato da Valditara, non tratta “in alcun modo di educazione sessuale, di educazione all’affettività, o di cultura gender”, servirà a ” far riflettere i giovani su un tema decisivo per il grado di civiltà della nostra società”. Il ministro ha infine ribadito come il tema sia a cuore al governo Meloni: “Il maschilismo e la violenza contro le donne – dichiara – sono temi seri e importanti che stanno a cuore a questo governo”, ricordando il disegno di legge approvato in Parlamento in tema di contrasto della violenza domestica e del protocollo d’intesa interministeriale finalizzato a promuovere nelle scuole il contrasto alla violenza sulle donne.

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