Parlamento Europeo, Piernicola Pedicini e Michele Santoro al convegno “Le vie della pace”

Martedì 28 novembre, l’europarlamentare del Gruppo Greens/Efa Piernicola Pedicini ha aperto i lavori della convention “Le vie della pace“, organizzata nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles.

L’evento giunge a epilogo di una serie di azioni e iniziative istituzionali tese a sensibilizzare il ruolo di un’Europa che si faccia mediatrice di pace e promotrice di risoluzioni tra i conflitti in corso, in nome dei principi che hanno ispirato la nascita dell’Unione Europea.

“La prima cosa che dovrebbe fare l’Unione Europea – ha dichiarato Pedicini – è non sostenere mai, né tantomeno affiancare, chi sta violando il diritto internazionale. Non si può stringere la mano a Netanyahu, che si sta rendendo artefice di una violazione palese e inaccettabile del diritto internazionale e dal quale dovrebbero prendere le distanze tutti quanti gli Stati membri”.

“La priorità assoluta oggi è il cessate il fuoco. L’Europa deve mettere a tacere le armi e promuovere un tavolo per individuare soluzioni. Quello a cui stiamo assistendo – ha proseguito Pedicini – è un crimine di guerra che andrebbe denunciato proprio da quei capi di Stato e di Governo, come la nostra premier Meloni o come la stessa presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.

Proprio di recente, infatti, l’europarlamentare Pedicini ha deposto una mozione di sfiducia nei confronti della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, per aver assunto una posizione palesemente di parte nel conflitto in Medio Oriente. La mozione sta raccogliendo decine di adesioni di parlamentari europei di diversi schieramenti politici.

Alla convention è intervenuto, in collegamento video, il giornalista Michele Santoro, secondo il quale “l’Europa sembra la prima vittima della guerra”. “Si è compiuto l’assassinio di un sogno che era quello di una forza mondiale ‘disarmata’”, ha spiegato Santoro. “Un sogno che si è inaridito, con l’assenza delle istituzioni europee. Sentire voci come quella di Piernicola Pedicini, che vengono dall’interno di questa istituzione, è oggi motivo di grande speranza”.

“Con la vicenda palestinese – ha proseguito Santoro -, a differenza di quella ucraina, si è formata una grandissima opinione pubblica a favore di soluzioni di pace. Ora questa opinione pubblica senza rappresentanza ci chiede uno sforzo in più. Chiede di uscire dal ghetto della difesa dei più deboli, per dimostrare di essere portatori di un interesse generale. È appena cominciata la nostra ricerca con persone come Pedicini e con tante altre persone in Italia stiamo discutendo la definizione di un partito per la pace”.

“Michele Santoro – ha sottolineato Pedicini, chiudendo i lavori della convention – sta coinvolgendo diversi personaggi affinché venga presentata una lista per le europee in nome della pace che metta al primo posto un partito della pace. Stiamo cercando di dare una mano in questa in questa direzione perché credo che in questo momento sia la cosa giusta da fare”.

Nel dibattito sono intervenuti anche: Marta Lorenzo, direttore dell’ufficio di rappresentanza UNRWA presso l’Unione Europea; Hussein Baoumi, responsabile politica estera EMEA (Europa, Medio-Oriente e Africa) di Amnesty International; Martin Konecny, direttore Europe Middle East Project di EUMEP; Pino Cabras, politico e giornalista italiano; Clare Daly, deputata europea del Gruppo Left/GUE.

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