Tema migranti, l’Unione Europea trova l’accordo. Meloni: “Soddisfatta di aver posto la questione”

Finalmente l’Unione Europea ha trovato un accordo sul tema migranti che soddisfi le richieste di tutti i Paesi membri dell’Unione Europea.

Nella giornata di ieri, infatti, i vari ministri degli Interni si sono riuniti in Lussemburgo al Consiglio Affari Interni e hanno messo ufficialmente a punto il nuovo Patto sulla Migrazione.

Ricordiamo che dopo ben 12 ore di negoziato e dopo due tentativi di voto si è riuscito a trovare una quadra comune su due diversi regolamenti, uno riguardante la gestione dell’asilo e l’immigrazione, l’altro le procedure per l’esame delle domande d’asilo. Voto contrario da parte di Ungheria e Polonia, mentre gli astenuti sono stati Malta, Slovacchia, Lituania e Bulgaria.

Nodo cruciale era trovare un testo soddisfacente sulla definizione dei Paesi terzi sicuri dove sarà possibile inviare i migranti che non ricevono asilo.

Sicuramente l’Italia ha giocato un ruolo decisivo, ponendo con forza le proprie richieste. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, si è dichiarato soddisfatto.

“Abbiamo avuto una posizione di grande responsabilità, trovando corrispondenza da altri Paesi e ottenendo consenso sulle nostre proposte”. “Riteniamo che sia un giorno in cui parte qualcosa e non solo sia un giorno di arrivo”. D’altra parte una cosa è emersa molto chiara fin da subito: senza l’Italia la Svezia non avrebbe forzato la votazione a maggioranza qualificata. “L’obiettivo è ottenere un accordo che sia reale nella pratica – notava una fonte con accesso al tavolo – non solo sulla carta”, ha spiegato il ministro.

Più che lieta anche il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Soddisfatta di essere riuscita a porre la questione. Quando noi non riusciamo a reggere i flussi migratori, in qualche modo il problema diventa di tutti”, così Meloni mentre si trovava a Manduria e ha appreso dal Consiglio europeo la notizia dell’accordo.

“Il problema ce lo abbiamo tutti e occorre risolverlo all’inizio, alla partenza. Sono soddisfatta di essere riuscita a porre la questione perché – ha sottolineato – è il modo per affrontarla insieme, così come sono soddisfatta del viaggio che faremo domenica con la presidente Von der Leyen e il primo ministro olandese Mark Rutte in Tunisia per affrontare un’altra grande questione che è italiana, ma anche europea”, ha concluso.

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