Governo, oggi Consiglio dei Ministri sul caro bollette. Meloni: “In due settimane liberati 30 miliardi”

Questa sera si terrà il Consiglio dei ministri. L’argomento? Il caro bollette. Gli italiani attendono con ansia provvedimenti a sostegno.

“In due settimane abbiamo liberato 30 miliardi per calmierare e coprire il costo delle bollette. Abbiamo messo in sicurezza il nostro tessuto produttivo e già domani (oggi) il decreto che stanzia i primi 9 miliardi sarà portato in Consiglio dei Ministri. Fermare la speculazione è fondamentale e stiamo conducendo anche questa battaglia”. Le parole del presidente Meloni sono più che chiare.

Anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sempre ieri di fronte alle Commissioni speciali congiunte sulla Nadef ha annunciato: “Domani in Cdm il nuovo decreto aiuti contro a tema energia, poi il Documento programmatico di economia e finanza entro tre settimane”.

Però non solo caro bollette, ma anche il recupero del potere d’acquisto, il taglio del cuneo fiscale, le pensioni con tutto quello che ne comporta.

E il lavoro. Già, specialmente il lavoro. Proprio nella giornata di ieri Meloni ha incontrato i sindacati per la prima volta, a Palazzo Chigi con Cgil, Cisl, Uil e l’Ugl.

“La priorità delle priorità”, ha dichiarato il presidente ai sindacati. Massima apertura e disponibilità, quindi, mettendo da parte “i preconcetti” e assicurando trasparenza e lealtà ma chiedendo “un supplemento di responsabilità” da parte di tutti: “Stiamo affrontando il momento più difficile della storia della Repubblica”.

“Dove ci porterà questo confronto dipenderà dell’approccio e dalla disponibilità di ciascuno di noi”, ha chiarito Meloni.

I sindacati hanno apprezzano il dialogo ma naturalmente si aspettano i fatti.

“Oltre ad una disponibilità al confronto, oggi risposte di merito non ne abbiamo ancora avute”, ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.

“Auspichiamo che nelle prossime settimane ci possano essere ulteriori opportunità per discutere nel merito della legge di Bilancio e della prospettiva legata alla crescita, allo sviluppo, alla qualità e stabilità del lavoro”, ha detto ancora il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

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