Napoli, è morta l’ex senatrice Graziella Pagano: “Cari Amici, Cari Compagni la mia battaglia finisce qui”

“La mia Leonessa ha fatto il suo ultimo ruggito”, con queste parole il figlio Lorenzo Crea dà l’annuncio della scomparsa della madre Graziella Pagano, morta dopo una lunga malattia. Nel messaggio del figlio su Facebook si legge “Poi le ho stretto la mano e le ho chiesto di darmi un briciolo della sua forza. Solo così potrò reggere al dolore di non averla più vicino a me” – e ha concluso – “Vola in cielo Mamma, e grazie di tutto. Non basterebbe un oceano di lettere per descrivere cosa eri sei e sempre sarai per me. Cari Amici a voi chiedo di continuare ad esserci, ora più che mai”.

La vita politica di Graziella Pagano

Graziella Pagano morta a Napoli, ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, insegnando storia e filosofia fino al 1987 anno in cui è stata eletta consigliere comunale in carica fino al 1992. Quell’anno è stata eletta senatrice della Repubblica con il Partito Democratico della Sinistra. La sua formidabile carriera politica l’ha vista confermata nel ruolo di parlamentare per ben quattro legislature fino al 2006. Nel secondo governo Prodi è stata consigliere politico del Presidente del Consiglio, delegata ai rapporti con il Parlamento e alle Pari Opportunità. Nel 2007 ha aderito al Partito Democratico. Nel 2008 fino al 2009 è diventata Europarlamentare, subentrando ad Alfonso Andria. Nel 2010 e 2011 nella giunta guidata da Rosa Russo Iervolino è stata assessore al Turismo, ai Grandi Eventi e ai Rapporti con le Municipalità. E’ stata più volte ai vertici dei partiti e ha guidato la scuola dei DS divenendo responsabile nazionale delle donne nello stesso partito. Nella regione Campania, l’ex senatrice ha dato un forte impulso alla formazione del Partito Democratico assumendone la presidenza per due volte. Nel 2019 ha seguito Matteo Renzi aderendo al partito, Italia Viva. In vista delle proprie elezioni politiche, sia Renzi sia Maria Elena Boschi le chiesero la disponibilità per la candidatura tra le fila del Terzo Polo, in lista nel collegio plurinominale di Napoli.

Una vita dedicata alla politica, soprattutto alla difesa dei più deboli e delle donne. Determinante fu l’impegno per il mondo scolastico. Il suo lavoro come presidente della commissione Edilizia Scolastica ha contribuito per la costruzione di alcuni plessi scolastici, in particolare nella zona di Chiaiano. Con Luigi Berlinguer, allora ministro della Pubblica Istruzione ha lavorato per l’attuazione di tutte le norme sull’autonomia scolastica. Nella veste di parlamentare fu cofirmataria della prima legge che servisse per intensificare le pene contro la violenza sessuale. Durante il governo Prodi II, a lei si deve la prima bozza sul disegno di legge DICO, ossia diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi avente come obiettivo il riconoscimento nell’ordinamento giuridico italiano di diritti e doveri  nei rapporti di convivenza, da cui nacque la legge sulle unioni civili. I familiari sottolineano come l’ex senatrice “lascia un vuoto incolmabile, non solo fra i tanti amici e compagni di partito, ma anche fra gli avversari, che ne hanno sempre riconosciuto lo stile, apprezzato il rigore e stimato la lealtà con la quale la Pagano ha condotto le sue battaglie politiche”.

Il suo ultimo messaggio

Sul profilo di Facebook di Graziella Pagano in un post di legge “Cari Amici, Cari Compagni la mia battaglia finisce qui. Prima di “passare dall’altra parte”, vi lascio un grande abbraccio e un ringraziamento sincero. In questi anni non mi avete mai fatto sentire sola e ho sempre sentito forte il vostro affetto e la vostra vicinanza. Anche per questo ho accettato di candidarmi. Non per tornare, ma per rappresentare una comunità. Alla quale sentivo di appartenere”. E ha continuato “Donne e Uomini giovani e meno giovani che mi hanno permesso di fare quello che ho fatto, in politica e non solo, e ai quali sarò sempre legata. Purtroppo la mia malattia ha avuto la meglio: ma ho combattuto con vigore fino alla fine. E me ne sto andando con la mia dignità, non consentendole di trasformarmi in quella che non sono. Adesso è tempo di volare in cielo. Andrò a dare battaglia anche lì, mi conoscete. Affido a mio figlio Lorenzo, il grande amore della mia vita (stategli vicino, per favore) queste ultime parole e un invito a non disperarvi. Non voglio sapervi tristi, non voglio sentirvi smarriti” – e proseguendo – “Andate avanti come se nulla fosse successo, continuate a fare quello che stavate facendo. Interrompete la campagna elettorale solo per venire al mio funerale, se vi va”. “Io vi lascio così, orgogliosa e fiera di avervi avuto ancora una volta al mio fianco. Di essere stata parte di una storia meravigliosa fatta di impegno civile collettivo, di sfide appassionate, di politica nobile mai disponibile all’accattonaggio ma sempre rigorosa e con le mani pulite. Il 25 Settembre sarò in Paradiso (se mi vorranno), il mio seggio scatterà lì con buona pace dei miei avversari interni ed esterni. Voi però non fate scherzi, continuate a lavorare anche perché da lassù vi posso controllare più facilmente. Il mio tempo in terra è scaduto, vi mando un ultimo bacio. Arrivederci, La Leonessa”, così è terminato il messaggio.

Il cordoglio arriva da tutto il mondo politico. Il sindaco Gaetano Manfredi ha detto “Conoscevo bene Graziella. Una donna di grandi valori e dal forte temperamento, nel suo lungo percorso politico e istituzionale ha saputo difendere Napoli e l’intero Mezzogiorno lottando in prima linea. La scuola, i diritti civili, il lavoro: le sue battaglie meritano di essere proseguite. Oggi più di prima”. Il senatore Sandro Ruotolo in un post ha scritto “”La conoscevo da una vita. Le volevo bene anche quando non condividevo le sue scelte politiche. L’ho sempre ammirata perché ha sempre difeso le sue idee, con coraggio, con grinta. Una combattente. Anche la decisione di condividere sui social la sua malattia è stato un atto politico, un invito a resistere, a non mollare. L’ha combattuto e come se l’ha combattuto il tumore! Donna, madre, figlia di questa terra, “una leonessa” come l’ha definita suo figlio Lorenzo. Ciao Graziella, amica mia. Che la terra ti sia lieve!”. Il presidente di  Italia Viva, Ettore Rosato ha affermato “È stata con noi in prima linea fino all’ultimo minuto, nonostante la fatica e la malattia. Un’ amica, una donna speciale, politica di grande qualità e di lunga esperienza. Un abbraccio affettuoso a Lorenzo e a tutti i suoi cari. Ci mancherai Graziella”. I funerali si terranno martedì 20 settembre, alle ore 17, presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore, in Piazza del Carmine 2, a Napoli.

Alle condoglianze del mondo politico si uniscono quelle della redazione tutta di Istituzioni24 che si stringe al dolore del giornalista Lorenzo Crea, per la perdita della sua adorata mamma Graziella.

 

 

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