Giornalismo, è morto il divulgatore scientifico Piero Angela

Si è spento all’età di 93 anni il giornalista e divulgatore scientifico Piero Angela: i suoi programmi hanno cambiato il modo di guardare la scienza in tv

Piero Angela nato a Torino il 22 dicembre 1928, inizia a lavorare per la Rai durante gli anni Cinquanta: in quel periodo è cronista e collaboratore del Giornale Radio. Tra il 1955 e il 1968 fa il corrispondente estero, a Parigi e poi a Bruxelles, per il telegiornale nazionale della Rai. Con il giornalista Andrea Barbato presenta la prima edizione del telegiornale delle 13.30 e nel 1976 è il primo a condurre il Tg2.

A partire dal 1968, si dedica ai documentari: i primi furono dedicati alla scoperta dello spazio e al programma “Apollo”.

A partire dal 1971 conduce numerose trasmissioni d’informazione e programmi educativi, utilizzando e reinventando sempre formule diverse, con un linguaggio curato, sempre attento e sempre in evoluzione: “Destinazione Uomo”, “Da zero a tre anni”, “Indagine sulla parapsicologia” e “Nel cosmo alla ricerca della vita”.

Dal 1981 conduce “Quark”, una delle prime trasmissione televisiva di divulgazione scientifica destinata al vasto pubblico.

Dal 1995 è autore e conduttore di “Superquark”. Quattro anni dopo, nel 1999, Piero Angela festeggia il traguardo delle 2.000 puntate di “Quark” (e dei programmi correlati) e sempre nello stesso anno vengono lanciati gli “Speciali di Superquark”, puntate monotematiche su argomenti di grande interesse scientifico, sociale o psicologico. All’interno dello storico programma pomeridiano Rai “Domenica In”, ancora nel 1999, conduce uno spazio dedicato alla cultura.

Ha ottenuto numerosi premi non solo in Italia ma anche all’estero (negli Stati Uniti e in Giappone) e ha ricevuto a Parigi il prestigioso premio internazionale Kalinga dell’Unesco per la divulgazione scientifica. Per la sua attività di divulgatore gli sono state attribuite otto lauree honoris causa.

Sono tre le onorificenze conferitegli dalla Presidenza della Repubblica: il 2 aprile 2002 la Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte; il 26 maggio 2004 la nomina a Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; l’11 maggio 2021 l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Piero Angela è autore di oltre 30 libri, alcuni dei quali tradotti in inglese, tedesco, francese e spagnolo, con una tiratura complessiva ben superiore ai 3 milioni di copie.

Nei giorni scorsi Piero Angela, giornalista divulgatore di alta qualità e decano della Rai, ha voluto lasciare ai social del suo programma SuperQuark l’ultimo messaggio di saluto ai telespettatori: “Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia. È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio”.

“Buon viaggio papà.”. Così, il figlio Alberto Angela ha salutato il papà sui suoi canali social.

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