Fatturazioni false, sette indagati e imprenditore calzaturiero arrestato per frode: sequestro per oltre 800 mila euro

Portici. Una vera e propria associazione di criminali con le cravatte, dedita all’emissione di fatture per false operazioni, con lo scopo di frodare il fisco è stata scoperta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nella provincia partenopea.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, e attivate dai militari del Gruppo Gdf di Frattamaggiore, guidato dal Magg. Carmine Bellucci, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare con gli arresti domiciliari nei confronti di C.A. di 50 anni, imprenditore calzaturiero originario di Portici, nonché tre misure interdittive dalle cariche societarie e di impresa, oltre a un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per oltre 800.000 euro.

I provvedimenti, emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord, riguardano nel complesso sette indagati a vario titolo – tra cui alcuni inadempienti con il ruolo di prestanome, per ipotesi di impiego di denaro, beni o altre utilità di provenienza illecita e associazione per delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo cli fatture per operazioni inesistenti.

Dall’indagine, realizzata dal Gruppo Guardia di Finanza di Frattamaggiore, con il coordinamento del Procuratore Maria Antonietta Troncone e dai magistrati titolari del fascicolo, è emerso un meccanismo fraudolento così ben studiato e strutturato, che ha richiesto un’attività investigativa complessa per svelare il volto di chi aveva architettato la vera frode fiscale dal 2016 al 2020 da parte di un contesto imprenditoriale porticese, attivo nel settore calzaturiero, individuando una base imponibile sottratta a tassazione di oltre 3,5 milioni di euro e una evasione di circa 800 mila euro.

Delle somme illecitamente accumulate è stato altresì ricostruito il reimpiego in
un’ulteriore attività economica, direttamente riconducibile al promotore dell’associazione per delinquere e di cui l’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo, in termini
di risorse finanziarie e immobili nella disponibilità delle società coinvolte nonché del medesimo promotore, fino alla concorrenza dell’importo complessivo di oltre 800.000 euro, pari all’evasa.

L’operazione della guardia di finanza si inserisce nel quadro di una più ampia e mirata azione di contrasto alla frode fiscale e all’evasione fiscale condotta con il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Ricordiamo che la frode e l’evasione fiscale, sono illeciti fiscali che danneggiano gravemente le finanze dello Stato, altera la leale concorrenza tra le aziende ed impedisce l’equa ripartizione del carico fiscale tra cittadini e imprese.

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