Mattarella: “Scioglimento delle Camere come scelta ultima, ma vi sono urgenti adempimenti da portare a termine per il bene del Paese”

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver incontrato sia la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e poi il presidente della Camera, Roberto Fico, travolto in piena estate dall’ennesima crisi, si è recato in sala stampa nel Quirinale a motivare le sue scelte, dopo le dimissioni del premier Draghi.

“Come ufficialmente comunicato – ha iniziato il presidente – ho firmato il decreto di scioglimento per indire nuove elezioni entro 70 giorni come previsto. Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultimo atto”.

“La situazione politica ha condotto a questa decisione. La discussione il voto e la modalità hanno reso evidente l’assenza di prospettive per una nuova maggioranza”, ha detto ancora.

“Davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del Paese”.

“A queste esigenze si affianca l’attuazione nei tempi concordati del Pnrr”, ha aggiunto. Proseguendo che “né può essere ignorata l’azione di contrasto alla pandemia”.

Dunque Mattarella ha spiegato che pur avendo il governo delle limitazioni, dispone “degli strumenti per andare avanti”, specificando proprio a cosa debbano servire.

Ricordiamo che tra poco si terrà un consiglio dei ministri ‘straordinario’ (come un po’ tutta questa vicenda), considerato passaggio operativo importante poiché permetterà di fissare la data del voto e definire il “perimetro per il disbrigo degli affari correnti”, come riportato appunto dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica in tarda mattinata.

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