Giuseppe Conte a Portici per sostenere il candidato sindaco Agnello, tra situazione economica e sociale in Italia

ph. Istituzioni24

Quest’oggi si è tenuto a Portici, in Piazza San Pasquale alle ore 17.00, un comizio indetto dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle allo dopo di illustrare i valori del partito e presentare il proprio candidato a sindaco Aldo Agnello, accompagnato sul palco dai consiglieri comunali Domenico Avolio, Alessandro Caramiello e il rappresentante di Sinistra Italiana Alberto De Cristofaro. Dopo una presentazione della città di Portici e dei valori professati dal partito, con alcune riflessioni sulla società di oggi e sulla necessità di cambiamento per migliorare la situazione della nostra terra, è giunto sul palco l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

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Dopo aver espresso i suoi ringraziamenti al pubblico, ha espresso la necessità di cooperazione tra forze politiche e cittadinanza per fronteggiare i problemi della cittadina. Ha poi commentato la situazione economica dell’Italia, affermando che nel Conte 2 sono state fatte 5 variazioni di bilancio, lasciando lo spread a 100 punti, mentre adesso sono il doppio. Nel merito ha aggiunto: “Siamo andati, nel periodo più nero, non col cappello in mano, ma con la forza della sofferenza e dell’integrità morale con cui abbiamo affrontato la pandemia, portando a casa 209 miliardi. Una porzione di questi deve essere spesa qui a Portici, da amministratori capaci che devono guardare al bene della città e non alle conoscenze”.

Successivamente ha discusso la questione del salario minimo, una grande necessità qui in Italia, visto e considerato che vi sono moltissime persone che “guadagnano tre o quattro euro lordi l’ora. Con la crisi, l’inflazione, il caro bollette, ci stiamo impoverendo e in autunno sarà peggio. Dobbiamo intervenire su più fronti e fare una politica per redditi, le buste paga devono essere rimpinguate, e il salario minimo va introdotto, mentre in altri paesi viene aumentato, qui ci si sta ancora riflettendo”.

Introduce un nuovo focus nell’affermare che “con 180 miliardi di economia sommersa, vi sono molti che attaccano 7-8 miliardi di reddito di cittadinanza, che la contrastava, con la motivazione di doverli utilizzare per le spese militari”.

Prosegue con la necessità di ostacolare i tagli nella sanità e nelle assunzioni degli insegnanti, di continuare la politica di sgravi fiscali per le nuove assunzioni, che deve divenire strutturale, soprattutto per il sud. Conclude con un discorso sulla sanità pubblica, che dopo quello che è stato con la pandemia, deve essere rinforzata e tutelata. In particolare bisogna rafforzare la “medicina territoriale, per la quale il Ministro Speranza ha firmato un documento per otto miliardi, che adesso dovranno essere ben spesi. Per un paziente avere uno specialista che si rechi a casa piuttosto che andare in ospedale è molto più confortevole e porta anche convenienza alla collettività a livello economico. Tutto questo è possibile, fermando però il conflitto ed evitando il riarmo, a cui ci siamo opposti, perché dobbiamo ricostruire e non distruggere”.

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