Comunali 2022, la giornalista Bellini candidata a Somma Vesuviana. Le sue idee

Gabriella Bellini è la capolista di Primavera Sommese, la lista civica candidata alle elezioni comunali di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, che si terranno il prossimo 12 Giugno. Giornalista di origini siciliane, Bellini dice di sé: «Sono caparbia, il lavoro non mi spaventa e amo profondamente la mia città. Credo che l’amore sia necessario per operare nel bene. L’unico obiettivo che mi pongo e ridare ai sommesi una città vivibile di cui essere orgogliosi».

Il tono di Gabriella, nel corso dell’intervista che le abbiamo fatto, è schietto e deciso, senza mezzi termini – forse, per deformazione professionale, dato che è tipico della cronista in prima linea –. Infatti, quando le chiediamo come la sua esperienza di giornalista potrebbe contribuire alla vita politica e sociale di Somma Vesuviana, se fosse eletta in consiglio comunale, lei ci risponde senza infingimenti e senza falsa modestia propria di molti candidati quando si presentano agli elettori: «Da 28 anni scrivo dei problemi e dei disagi che vivono i cittadini di Somma Vesuviana e ritengo di essere competente. L’esperienza e la preparazione, la sensibilità su quello che non funziona e l’idea di come si potrebbe porvi rimedio, è l’apporto che come giornalista posso dare alla mia città».

Questa risposta ci dà, così, l’occasione di porle la domanda più importante che dovrebbe spingere i cittadini sommesi a votarla, ovverosia come intende porre rimedio ad alcune carenze della sua città. «Sintetizzando al massimo: mancano servizi e lavoro» ci dice. Tuttavia, poiché queste sono criticità che affliggono anche moltissimi altri comuni della zona –, Gabriella Bellini è più esplicita, pur rimandando, per gli approfondimenti al sito della lista che ha contribuito a fondare e per la quale è candidata: «Vorrei un mercato coperto che possa essere utilizzato come area fieristica per incentivare lo sviluppo economico dei prodotti locali, con l’obiettivo di incrementare l’occupazione e riportare a Somma attività commerciali da altre realtà territoriali. Vorrei uno sportello dedicato alle donne per affrontare le problematiche relative non solo alla violenza di genere, ma anche alla possibilità di ottenere aiuto concreto rispetto alle esigenze lavorative e sociali del mondo femminile. Vorrei che fossero creati spazi ludici e aree gioco sull’intero territorio comunale per garantire ai bambini il diritto al divertimento e alla socializzazione. Vorrei un piano strategico per il Borgo Casamale che preveda riqualificazione, incentivi, piano viabilità e parcheggi e includa un concorso di idee a livello europeo con interventi di artisti nazionali e internazionali che possano realizzare opere d’arte in tutto il borgo per farlo diventare attrazione turistica, un ulteriore modo per creare occasioni di lavoro».

Gabriella Bellini ha deciso di sostenere, quale aspirante sindaco, il medico Giuseppe Bianco, convinta che possa essere «il miglior sindaco per Somma Vesuviana» perché, come lei, «è dotato di sensibilità e competenza». «È una persona la cui storia personale ci restituisce un uomo specchiato di cui andare fieri. Somma ha bisogno di un importante punto di riferimento per cambiare rotta e lui lo sarà» conclude la risposta, che contiene in sé l’elogio per la scelta di questo futuro sindaco e l’entusiasmo per proseguire in quest’ultima fase della campagna elettorale.

All’entusiasmo ha fatto riferimento lo stesso Bianco che, nel momento della sua presentazione alla città, ha pure espresso la sua intenzione e quella degli alleati di promuovere un aspetto attualmente insufficiente, ma che si rende necessario per affrontare la complessità sociale odierna: la solidarietà. Bellini, su nostra precisa richiesta, ha, quindi, declinato questo proposito di Bianco, forte, altresì, della sua presenza all’interno della Commissione Pari opportunità dell’Ordine dei Giornalisti della Campania: «Garantire i diritti dei cittadini, questo per me è solidarietà. Per cui, intendiamo riqualificare, attraverso le indicazioni del garante dei diritti delle persone con disabilità, il territorio così da renderlo usufruibile in maniera totale ai diversamente abili. Vogliamo creare centri comunali dove anziani, giovani e persone con disabilità possano svolgere attività di socializzazione, formazione e ludiche. Ma solidarietà va anche a braccetto con socialità, per questo, puntiamo alla realizzazione di un auditorium – teatro – sala convegni, a recuperare spazi pubblici nei diversi quartieri per attrezzarli a campetti polivalenti e palestre all’aperto gestiti da associazioni territoriali o comitati di quartiere». E, congedandoci, afferma: «Tutti devono avere servizi che rendano migliore la loro vita».

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