Ucraina, Mosca annuncia il ritiro delle forze armate. L’Occidente vuole verificare

Una partita ancora tutta da giocare quella sul fronte orientale dell’Europa. Una Russia che con la sua tattica, tra minacce e cyberattacchi, mette in allerta un’intera Comunità internazionale. La Tass, agenzia russa, cita il Ministero della Difesa, e il portavoce dichiara “Le unità dei distretti militari meridionali e occidentali, dopo aver completato i loro compiti, hanno già iniziato a ritirarsi nelle loro postazioni militari permanenti”. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg rimane più prudente e dice “Non ci sono segnali sul terreno che la Russia stia riducendo le truppe ai confini dell’Ucraina” e che “ci sono segnali da Mosca che la diplomazia deve continuare e questo è materia per un cauto ottimismo”. Intanto da Kiev, arrivano notizie di un cyberattacco alle banche dello Stato e al sito del ministero della Difesa.

Il segretario generale dell’Alleanza ha poi aggiunto “Siamo pronti a discutere delle relazioni Nato-Russia, della sicurezza europea, compresa la situazione all’interno e intorno all’Ucraina e la riduzione del rischio, la trasparenza e il controllo degli armamenti. Ma non scenderemo a compromessi sui nostri principi fondamentali. Ogni nazione ha il diritto di scegliere la propria strada”. Per Mosca, quello sulle minacce e sui presunti “bombardamenti” sarebbe una fissazione degli americani. Per Washington “Gli Usa sono preparati, a prescindere da quello che accade, un attacco all’Ucraina resta sempre possibile”.

Macron e Biden intendono “verificare” concretamente il ritiro delle truppe dal confine ucraino. Secondo alcune fonti dell’Eliseo, dopo il colloquio telefonico tra i due leader, vi sono segnali “incoraggianti”, ma che serve anche molta “prudenza, vista la grande massa di truppe alla frontiera, restiamo vigili”. Il ministro italiano, Luigi di Maio, dopo l’incontro con l’omologo ucraino, Dmitry Kuleba, ha detto che la sede dell’ambasciata  continuerà a rimanere operativa, e ha dichiarato “ho preso atto delle recenti valutazioni da parte ucraina sulla mancanza di segnali relativi a un’imminente invasione o a un’offensiva militare su vasta scala, e del permanere, allo stesso tempo, di forti preoccupazioni per eventuali azioni di destabilizzazione, anche attraverso modalità ibride”. Il ministro ucraino ha commentato “Speriamo che l’Italia riesca a convincere la Russia a risolvere la situazione in modo pacifico” – e poi ha aggiunto – “quando sei in difficoltà un amico è accanto a te, per questo sono lieto di vedere Luigi accanto a me oggi”. “La diplomazia resta l’unica via per la pace”.

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