Quirinale, fumata nera alla settima votazione. Intesa di maggioranza sul bis: capigruppo al Colle per disponibilità Mattarella

A Palazzo Montecitorio si è conclusa, alle 13 e 30 circa, la settima votazione che come preannunciato ha prodotto la fumata nera. Mattarella aumenta ancora i voti, portandosi a 387 voti. Intesa tra i leader  di maggioranza sul Mattarella Bis, infatti alle 15 e 30 i Capigruppo si recheranno al Colle  per chiederne la disponibilità. Alle 16 e 30 l’ottava votazione

Le consultazioni hanno visto 976 voti scrutinati su 1009 aventi diritto:

La settima fumana nera ha visto sempre il Presidente della Repubblica uscente Sergio Matatrella ottenere più voti rispetto alle precedenti votazioni: 387. A seguire il candidato di Fratelli d’Italia Carlo Nordio con 64 voti, Nino Di Matteo 40, Pierferdinando Casini che ha pubblicamente chiesto di non essere messo sul tavolo delle trattative, ha ottenuto 10 voti. 8 voti per Elisabetta Belloni, 6 voti per Luigi Manconi, 4 per Marta Cartabia e 2 per Mario Draghi e Emilio Scalzo. 9 i voti dispersi, 380 gli astenuti e 4 le schede nulle.

Non avendo nessun componente ottenuto la maggioranza dei voti la seduta è stata sospesa e riprenderà alle ore 16 e 30 a Palazzo Montecitorio.

Verso il Mattarella Bis

Mattinata intensa di incontri e telefonate tra i protagonisti per l’elezione del Capo dello Stato.

I punti salienti sono stati l’incontro avvenuto tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ed il Presidente della Repubblica uscente Sergio Mattarella avvenuto in occasione dell’elezione di Giuliano Amato a nuovo in qualità di Presidente della Corte Costituzionale.

Un altro forte segnale verso il Matatrella Bis è arrivato sempre in mattinata, quando il politico più accreditato alla carica della Presidenza della Repubblica Pierferdinando Casini ha espressamente chiesto ai leader e capigruppo di essere tolto dal tavolo delle trattative.

Matteo Salvini ha dichiarato dopo aver verificato lo stallo in cui si è messo il Parlamento che ha bruciato una serie di nomi, anche di rilievo come la Presidente del Senato Maria Elisabetta Aliberti Casellati e che il nome proposto dal centrosinistra e bocciato successivamente sempre dal centrosinistra Elisabetta Belloni, di avere “la coscienza a posto e al riconferma di Mattarella unica scelta”.

Silvio Berlusconi ha dichiarato: “Unità solo intorno a Mattarella” e Antonio Tajani: “Scriveremo Sergio Matatrella sulla scheda”. L’Udc riferisci “il sostegno convinto su Mattarella”.

Sul fronte progressista il PD con Enrico Letta ritiene l’intesa su Matatrella sicurezza per il Paese. Gli fann ego Matteo Renzi di Italia Viva, Giuseppe Conte del M5S e Roberto Speranza di Liberi ed Uguali.

Dovrebbero dare il loro sostegno anche i fuoriusciti dal M5S Alternativa c’è, e molti altri del gruppo Misto.

L’unica che ha dichiarato che “Non asseconderà Mattarella”, è Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia.

Da notare l’entusiasmo da parte di molti Grandi Elettori che in realtà hanno scelto e riconosciuto nelle votazioni precedenti, anche indipendentemente dalle indicazioni dei leader di partito, la figura di Sergio Mattarella come unica personalità a ricoprire il ruolo di Presidente della Repubblica.

Alle 15 e 30 i Capigruppo come da prassi dovrebbero recarsi al Colle per chiedere ufficialmente la disponibilità di un secondo Mandato che parte dalla volontà del Parlamento stesso, quindi dal basso e non dai leader.

Ripercussioni nella coalizione di centrodestra

Questa decisone di sostenere Sergio Mattarella, spacca il centrodestra: Tajani riferisce che nell’ultimo incontro c’è stato una grande intesa tra i centristi e popolari di Forza Italia, Noi con l’Italia, Udc e Coraggio Italia. La Lega accusa qualche colpo con il ministro Giorgetti che voleva Mario Draghi al Colle e paventa le dimissioni da Ministro in quota della stessa Lega. Fratelli d’Italia non appoggerà la votazione di Mattarella.

 

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