Covid, Abrignani: “L’Italia sarebbe in zona bianca senza i ricoveri dei no vax”

ph. Skytg24

“È accettabile che 9 italiani su 10 debbano pagare per il comportamento di pochi? Per non parlare dei danni economici che si abbattono su alcune categorie quando le Regioni cambiano colore. L’obbligo vaccinale è un provvedimento duro? Il Covid è durissimo”, é quanto dichiarato dall’ immunologo e membro del Comitato tecnico scientifico Sergio Abrignani in merito alla questione dell’obbligo vaccinale. Ha inoltre spiegato che se tutti gli italiani fossero vaccinati, i letti intensivi sarebbero del 20-25% rispetto a quelli attuali“Il virus non fa distinzioni tra ideologia ed esitazione.”

Io posso comprendere chi ha dubbi – ha spiegato Abrignani-  mentre non giustifico chi in una situazione tanto critica per il Paese, dopo due anni di pandemia nutre certezze paranoidi: chi dice che il vaccino modifica il Dna e rende sterili, chi blatera su un complotto mondiale di big pharma per il controllo dei popoli, chi sostiene che le bare di Bergamo erano vuote”, ha insistito l’immunologo. Ha proseguito affermando che è inaccettabile il rifiuto della pofilassi anti covid, alla luce del fatto che il virus sta correndo velocissimo a causa della variante Omicron e non lascia il tempo ai non vaccinati di convincersi.

“Oggi più del 80% dei letti sono per i non vaccinati. E non è giusto”, ha spiegato l’esperto. “Se le Regioni dal giallo passeranno all’arancione, e speriamo non al rosso, la responsabilità sarà in gran parte di chi ha rifiutato la profilassi anti-Covid

“Sui 3 milioni circa di over 50 non vaccinati, 1,4 milioni sono over 60, l’8% circa della popolazione totale di questa età. Una minoranza che però riempie le rianimazioni e condiziona la vita del 92% che adempie al dovere”, ha concluso.

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