Green Pass: nuove regole dal primo settembre

Il primo settembre è alle porte! Domani scatta l’obbligo del Green Pass per scuole, treni, aerei e bus a lunga percorrenza. Vediamo nel dettaglio cosa cambia.

Per quanto riguarda i trasporti, sui treni ad alta velocità e sugli Intercity andrà esibito mentre sui regionali e interregionali no.

Per gli aerei, il Green Pass sarà obbligatorio anche per tutti i voli nazionali. Si estendono, quindi, anche all’Italia le regole per volare in Europa. Con la differenza che in Italia basterà far passare 14 giorni dalla prima dose di vaccino (oppure essere guariti dal Covid o avere un tampone negativo).

Traghetti: l’obbligo di Green Pass comprende anche navi, traghetti e aliscafi ma solo nel caso di servizio di trasporto interregionale.

I trasporti pubblici urbani (bus, metro, tram, pullman), invece, sono esclusi dall’obbligo di Green Pass. Si sale con il solo biglietto. Per quei pullman che viaggiano invece da una regione all’altra serve la Certificazione verde.

Dal governo c’è massima allerta. Domani, fa sapere il Viminale, saranno rafforzati i controlli. Ci si aspetta proteste, l’importante è che non superino livelli di guardia.

Il popolo dei ‘no vax’ è in fermento. “Basta dittatura”. “Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno”.

Sono solo alcune delle frasi che si leggono sui social. Nel frattempo il ministro della Salute, Speranza, fa sapere che il governo sta prendendo in considerazione l’idea di “procedere con l’estensione del passaporto vaccinale. Ad esempio per i dipendenti della pubblica amministrazione”. D’accordo con lui anche il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che vuole “riportare i dipendenti pubblici in presenza e tagliare sullo smart working”.

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