Giornata Mondiale dell’Amicizia: dalle origini agli obiettivi di pace

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Dal 30 Luglio del 2011, l’Assemblea Generale dell’Onu ha istituito la Giornata Mondiale dell’Amicizia, un valore che parte dal gradino più basso dell’interazione fra due o più individui, fino a puntare ad un obiettivo più grande e fondamentale: la pace fra i popoli.

Renato Zero cantava l’amicizia come “l’eternità,quello che non passa, mentre tutto va”. In effetti, l’amicizia è sempre stata alla base dei rapporti umani, un reciproco affetto inevitabile nel percorso di vita di qualsiasi individuo.

La giornata che la celebra, infatti, ha una storia che pone le sue radici ben prima di quell’Assemblea del 2011. Già nel 1958 il Paraguay ha istituito nel proprio calendario questa ricorrenza, prima che fosse accettata e confermata dall’ONU. In Paraguay, difatti, l’organizzazione World Friendship Crusade si propone di promuovere l’amicizia in quanto pace tra gli individui.

Una pace che ha bisogno di essere coltivata giorno dopo giorno nel ristretto cerchio delle relazioni interpersonali di ognuno, per poter essere, di conseguenza, ampliato da un popolo ad un altro, da un lato all’altro del mondo. Un obbiettivo, questo, che si preoccupa di raggiungere anche l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, tra i 169 target decisi.

La Giornata Mondiale dell’Amicizia è, quindi, un’ottima occasione per una riflessione sull’importanza di un valore che tiene le persone unite ai fini della pace, del rispetto reciproco e dell’amore, lasciando da parte quegli elementi che spesso rendono tossiche le relazioni a tal punto da far perdere la stima e la speranza nelle altre persone.

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