Tavolo dei Ministri, approvato ‘Ristori ter’: vale circa 2 miliardi

Arriva il decreto ‘Ristori ter’.

Ieri sera sul tavolo dei Ministri è stato approvato lo scostamento di bilancio da 8 miliardi. Sarà il Parlamento giovedì prossimo a dare definitivamente il via libera al Ristori ter, che offrirà risorse immediate alle attività chiuse durante il passaggio alla zona rossa.

Il Governo ha chiesto: “l’autorizzazione al ricorso all’indebitamento di 8 miliardi di euro in termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche e di fabbisogno e di 5 miliardi di euro per il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, in termini di competenza e in termini di cassa”.

‘Ristori ter’ ha un valore è di circa 2 miliardi. Le misure sono finanziate in larga parte, circa 1,24 miliardi, dai fondi già stanziati ma non utilizzati per la Cig con i decreti Cura Italia e Agosto.

Tra le novità, si aggiungono alla lista dei codici Ateco, e cioè di coloro che riceveranno gli aiuti, i negozi di scarpe e di accessori. E un fondo da 400 milioni per permettere ai Comuni “di adottare misure urgenti di solidarietà alimentare“.

Altri 500 milioni arrivano dal fondo speciale per la riassegnazione dei residui passivi della spesa di parte corrente e 100 milioni dai residui passivi della spesa in conto capitale.

Altri 50 milioni arrivano dall’abrogazione della norma dei precedenti decreti Ristori che destinava quella cifra al possibile ampliamento dei Codici Ateco che possono beneficiare dei contributi a fondo perduto. Infine 60 milioni arrivano dal Fondo per pagare i debiti della P.a. istituito con il decreto Rilancio.

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