Rai, la ficton “Mare fuori” è un urlo di speranza contro la criminalità minorile

“Mare fuori” è la nuova fiction Rai di genere drammatico, composta da 12 episodi e diretta da Carmine Elia, andata in onda tutti i mercoledì su Rai2, dal 23 al 28 Ottobre, e ora disponibile su RaiPlay.

Le vicende si svolgono nel carcere minorile di Napoli, dove giovani ragazzi e ragazze sono tenuti a “pagare” per i loro errori e con l’aiuto di educatori, poliziotti e della direttrice dell’istituto, cercare di comprenderli, per riscattarsi e dire no alla criminalità. Ogni puntata focalizza l’attenzione sulla storia di un personaggio,evidenziando come l’assenza di modelli di riferimento in contesti sociali e familiari sbagliati,sia stata decisiva per le “cattive scelte”, talvolta quasi forzate dei ragazzi che purtroppo non conoscono nessun’altra strada o esempio migliore della violenza.

“Nun te preoccupà guaglio’ ce sta o’ mar for”, ripete il compositore Stefano Lentini nella sigla iniziale, nonostante sembri impossibile sopravvivere alla brutalità del carcere,convivere con i propri sensi di colpa, la paura di non essere all’ “altezza” del cognome che si porta,e la convinzione che il posto in cui si è nati corrisponda al proprio destino e che non ci sia via uscita, dalle celle si vede il mare che ricorda ai ragazzi quanto sia meraviglioso il mondo fuori, che si può sempre essere una persona migliore e fare buon uso della libertà che li attende. Nessuno nasce criminale e dietro le corazze dei ragazzi si celano storie orribili, insicurezze e paure che li hanno “costretti” a commettere azioni terribili.

Il messaggio di speranza arriva forte e chiaro al cuore degli spettatori che nell’ultima puntata di mercoledì 28 erano più di 1716000 (con il 7.5% di share). La serie di denuncia e protesta contro la criminalità giovanile verrà riprodotta anche in Spagna, Germania e Francia. Si sta già lavorando alla seconda stagione.

Print Friendly, PDF & Email