Marche. Il neogovernatore Acquaroli al nodo di assessorati e partecipate

Ancona, 1 Ottobre– Dopo la vittoria alle elezioni regionali il neopresidente della regione Marche Francesco Acquaroli deve ora formare la squadra che entrerà nella Giunta regionale. La Lega, primo partito della coalizione per voti ottenuti, ne avrebbe chiesti almeno di 4 assessori. Il Carroccio, guidato dal commissario regionale Riccardo Marchetti potrebbe rinunciare all’Assessorato alla Sanità, in cambio però di almeno 3 leghisti in Giunta. A Fratelli d’Italia spetterebbero quindi 2 assessorati (tra cui quello fondamentale alla Sanità), per i quali sono in pole l’ex sindaco di Ascoli, Guido Castelli che ha ottenuto circa 8000 preferenze, risultando il più votato della provincia ascolana, ed Elena Leonardi, la più votata di FdI per la provincia di Macerata con oltre 3000 voti. Probabile che ai fratellini di Giorgia Meloni vada anche la presidenza del Consiglio Regionale in quota rosa. Forza Italia è alla finestra, nel caso la Lega rinunci ad un assessore, con la speranza che Acquaroli per mantenere gli equilibri di coalizione decida di premiare con un assessorato anche i forzisti.

Fari puntati anche sul nodo delle partecipate dove potrebbe ottenere un incarico il dirigente nazionale di FdI Paolo Diop, amico del neogovernatore Acquaroli nonché molto vicino al primo dei non eletti della provincia maceratese, Simone Livi, pronto ad subentrare in Consiglio Regionale al posto di Elena Leonardi, nel caso quest’ultima entri in Giunta, dimettendosi da consigliere regionale. Un eventuale incarico a Paolo Diop smentirebbe per l’ennesima volta gli schiamazzi della sinistra che descrivono FdI come un partito razzista.

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