Napoli | Brambilla-Matano (M5S): “Dema finto rivoluzionario sostenuto dalla destra per salvare le poltrone”

Napoli, 30 settembre- “Quando uno schieramento politico, non ha più la maggioranza che i cittadini gli avevano attribuito alle elezioni, spuntano i responsabili. Eletti che politicamente non hanno nulla a che vedere con la ex maggioranza, specialmente con alcuni esponenti, consiglieri ed assessori che avevano fatto della rivoluzione arancione la loro bandiera. E purtroppo i cosiddetti responsabili lo hanno salvato di nuovo.” E’ quanto fanno sapere in un nota i due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Marta Matano e Matteo Brambilla in merito alla nuova maggioranza formatasi in Consiglio Comunale, con tre consiglieri di opposizione in soccorso al sindaco Luigi de Magistris su diverse delibere.

Hanno salvato di nuovo un sindaco che non ha più la maggioranza ma che cerca ad ogni costo la via di fuga per salvarsi. E gli vanno bene i voti di tutti coloro che fino a ieri erano il male assoluto (politicamente parlando)– tuonano Matano e Brambilla- Parlano del bene della città e dicono che se Napoli verrà commissariata ci saranno problemi per i fornitori ed i cittadini. Si dimenticano di dire – amministrazione e responsabili – che il Governo ha appena dato a De Magistris ben 500 milioni di euro per pagare i debiti ai fornitori (che quindi non riceveranno danni dal commissariamento). Si dimenticano di dire che i servizi indispensabili non sono affatto garantiti e che paghiamo il massimo delle tasse cittadine possibili.

Al contrario, se venisse nominato un commissario, la città potrebbe riprendersi più in fretta ed il prossimo Sindaco non dovrebbe farsi carico di gestire lo sfacelo lasciato da questo Sindaco e da questa Amministrazione che ci ritroviamo…”

Il gruppo consiliare pentastellato conclude poi, entrando nel merito delle conseguenze del commissariamento sull’attuale maggioranza, ormai arancione solo a chiazze: “Post scriptum: se il Comune di Napoli fosse sciolto, questo signore, o i suoi assessori e la sua maggioranza, qualora la magistratura contabile dovesse accertare responsabilità soggettive, non potrebbero ricoprire cariche pubbliche per i prossimi 10 anni e ci libereremmo della loro infausta presenza, ed inoltre questo sedicente Sindaco non avrebbe più potere per indirizzare la scelta del suo successore… Invece, salvandolo per l‘ennesima volta, ce lo ritroveremo ancora come interlocutore e vorrà dettare legge… È inconcepibile

Ma questo, oggi, è il vero problema per il Sindaco e l’Amministrazione, non Napoli e i suoi cittadini.”

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