5G, invasione respinta anche dal Regno Unito. E in Italia?

Dopo il divieto degli Usa anche il Regno Unito decide di mettere fuori l’invasore cinese. Trump e Johnson perfettamente allineati procedono il loro percorso e mettono in sicurezza i loro paesi mentre in Italia ma direi anche in Europa tutto si svolge in assoluto silenzio.
Il Segretario di Stato, Mike Pompeo, sulla decisione del Regno Unito di mettere al bando la tecnologia cinese di Huawei per la costruzione della rete 5G inglese ha dichiarato:
“La decisione odierna del Regno Unito di bandire Huawei dalle sue reti 5G permette di far avanzare la sicurezza transatlantica nell’era 5G proteggendo la privacy dei cittadini, la sicurezza nazionale e i valori del mondo libero”.
In Italia il tema affrontato dall’indagine sulla sicurezza delle telecomunicazioni svolta dal Copasir sentenzia: le aziende cinesi nel 5G sono un pericolo per la sicurezza nazionale. Il governo dovrebbe “seriamente prendere in considerazione” la loro esclusione. E i costi dell’operazione non sarebbero neanche troppo alti. Ma il governo italiano amico della Cina non sente; non voglio pensare, però, che per interessi di pochi o per ordini impartiti dalla solita Europa, si metta a rischio la sicurezza nazionale dando il controllo del nostro paese su una rete mobile su cui si muovono ogni giorno le informazioni personali degli utenti e non sol. Il 5G supererà le difficoltà relative allo sviluppo dell’IoT e potrà essere applicato non solo nell’ambiente domestico, ma anche negli impianti industriali, negli edifici pubblici o nelle strade, in sintesi monopolizzazione di dati, controllo e sviluppo economico. Resto dell’idea che presto le urla di Trump nel ricordare il patto Atlantico cadranno sul nostro governo, forse in Italia qualcuno finge di non ricordarlo, oppure Di Maio Ministro degli Esteri e fautore irresponsabile delle vie della Seta ha la memoria corta? Su questi temi ci vorrebbe opposizione ferma.