Guide turistiche di Pompei: “concorrenza sleale far arrivare presso gli scavi chi ha sostenuto esame di abilitazione in un sito non ‘protetto’”

“La prima postazione permanente di guide turistiche abilitate è nata nel 2010 agli scavi di Pompei, l’intento era quello di regolamentare le visite guidate e dare la certezza al visitatore di poter usufruire di un servizio altamente professionale, erogato da una guida abilitata che avesse sostenuto un esame anche sul sito di Pompei.
Il 2013, nel mese di agosto, un articolo di legge ha esteso l’abilitazione, conseguita
precedentemente a livello provinciale o regionale, all’intero territorio nazionale, Legge 97/2013 articolo 3 e nonostante siano passati ben 7 anni, chi deve prendere delle decisioni, menziona solamente il comma 1(estensione dell’abilitazione), mentre il comma 3, i famosi siti protetti, emanati con DPR del 1995 in seguito ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea, vengono totalmente ignorati, come mai?
Non si può applicare un articolo di legge nella parte che risulta simpatica a qualcuno e fare finta che un comma dello stesso articolo non esista, nel 2018, l’assessore al turismo della Regione Toscana, resosi conto della confusione generata da un articolo di poche righe, ha sospeso i corsi di formazione abilitanti della sua regione.
Da pochi giorni la direzione degli scavi di Pompei, nel riaprire la postazione guide, si è appellata solo al comma 1 del famigerato articolo e ha esteso l’iscrizione alle guide che hanno frequentato i corsi di formazione a Firenze, Grosseto, Empoli, professionisti e che hanno sostenuto prove d’esame inerenti le città menzionate.
La postazione guide è legittimata da un provvedimento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, ma il provvedimento, il DPR del 1995 (siti protetti) e la sentenza della Corte di Giustizia Europea sono stati totalmente ignorati.
Oggi, chi ha l’obbligo morale di tutelare i siti, i visitatori e i professionisti ci sta dando un segnale che purtroppo si muove nella direzione opposta.
La domanda che adesso noi tutti dobbiamo porci è la seguente: che direzione vogliamo intraprendere per il futuro?
Il Lockdown ci ha dato tempo per riflettere, sfruttiamolo per cambiare in meglio, diamo finalmente un senso alla meritocrazia, alla competenza, all’offerta di servizi eccellenti, per metterci in linea con la concorrenza delle altre nazioni, e non ripiombiamo nella solita ricerca delle scorciatoie, dei favoritismi, delle “leggi” che si basano su interpretazioni varie,l e quali vengono sfruttate soprattutto dalle lobby estere.
Chiediamo al Direttore Generale della Soprintendenza Archeologica di Pompei di ripristinare la postazione secondo quanto previsto dal Provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2010, atta a tutelate il sito, il turista e il professionista.
Altro tema che riteniamo fondamentale: in Italia si è demandato ai direttori dei musei, dei siti archeologici, dei parchi… la facoltà di emanare dei protocolli di sicurezza, di conseguenza ci sono piovuti addosso 30,000 regolamenti differenti per accedere ai vari siti.
Le agenzie di viaggio italiane e quelle delle altre nazioni non riescono ad organizzare dei tour con questo caos dilagante, e molti, purtroppo, sceglieranno di dirottare la clientela verso le nazioni che stanno adottando il sistema della semplificazione unito a quello della sicurezza.
Anche qui totale mancanza di buon senso, di coordinamento, di organizzazione, questi protocolli differenti verranno pagati a carissimo prezzo da tutto il comparto turistico con conseguente mancati introiti per le casse dello stato. È troppo chiedere delle regole uniformi?
I musei, i siti archeologici… sono parte integrante del circuito turistico nazionale, se permettiamo che in ogni sito si stabiliscano delle regole autonome, senza aprire un tavolo di confronto con gli esperti del turismo, allora non potremo mai sperare in una vera ripartenza di un comparto che, secondo le stime, vale il 13% del PIL”.
E’ quanto scrive in una nota una rappresentanza delle guide turistiche abilitate presso il sito di Pompei.