Napoli | Muore donna investita in via Montagna Spaccata. Cafaro (Lega): ”È la strada della morte. Servono interventi urgenti”

NAPOLI- Non ce l’ha fatta la donna investita in via Montagna Spaccata, nel quartiere di Pianura, durante la notte di San Silvestro. La signora Anna, 70 anni, è deceduta nel reparto di rianimazione dell’Ospedale del Mare di Napoli. La strada in questione è tristemente nota per il gran numero di incidenti che coinvolgono con cadenza settimanale automobilisti e pedoni. Ultimo in ordine temporale, quello di ieri sera all’altezza dell’Etoile, che ha visto il tamponamento di due autovetture, con il ferimento di entrambi i conducenti. Tra i cittadini che sono intervenuti da tempo per segnalare all’amministrazione lo stillicidio di incidenti, c’è l’attivista e dirigente della Lega Salvatore Cafaro, coordinatore del Carroccio partenopeo nella IX Municipalità.

Perché assistiamo a così tanti incidenti su questa strada, quasi fosse maledetta?

’Via Montagna Spaccata è ormai soprannominata la strada della morte. Dal 2013 sto conducendo questa battaglia, con tanto di petizione con centinaia di firme per la messa in sicurezza della strada. All’epoca portammo la vicenda in Consiglio Comunale, grazie al consigliere Marco Nonno, e riuscimmo a strappare un promessa da parte dell’Assessore di allora (Mario Calabrese ndr) che dopo poco si rimangiò tutto, asserendo che non c’erano abbastanza fondi per i lavori di messa in sicurezza. Sostanzialmente il problema di questa strada è la forte velocità delle automobili, oltre che gli alberi ad alto fusto che ingombrano il marciapiede costringendo i pedoni a camminare lungo il ciglio della strada. Come se non bastasse a tutto ciò si aggiunge la scarsa illuminazione.’’

In quanto rappresentante Lega, cosa proponete?

’I dati dell’Ospedale San Paolo ci parlano di 5-6 incidenti a settimana, di cui almeno 1 mortale. E’ una strage che deve finire. Si dovrebbe intervenire subito con un ripristino del marciapiede, nuove strisce pedonali con semafori a chiamata- del tutto assenti-, l’installazione di autovelox e dissuasori di velocità. Bisogna sottolineare, inoltre, che le telecamere installate grazie ai fondi del Ministero dell’Interno, non sono funzionanti. Basterebbe l’attivazione di quest’ultime per costituire un’ulteriore deterrenza contro i pirati della strada. Con tutti questi interventi avremmo una diminuzione drastica della percentuale di incidenti.’’

Quali iniziative intraprenderete nei prossimi mesi?

’Continuerò senza tregua questa battaglia. A gennaio organizzerò un flashmob in Consiglio Comunale.  Ci saranno sicuramente altre petizioni e se il problema non verrà risolto, chiederemo all’Onorevole Gianluca Cantalamessa di sottoporre il problema al Parlamento, con un’interrogazione parlamentare.’’

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