Whirlpool | De Magistris in Consiglio:”Voglio risposte chiare da Conte”. Buonanno: ”Quello dell’azienda è armistizio”

Il Consiglio Comunale di Napoli, ieri dedicato alla vertenza ‘’Whirlpool’’ ha approvato all’unanimità un documento ovvero una delibera di iniziativa consiliare, firmata da tutti i consiglieri, sul futuro dello stabilimento di via Argine. Quello del Consiglio è il secondo documento espresso dall’aula dopo quello di solidarietà e sostegno ai lavoratori dello scorso giugno. Alla presenza di 36 consiglieri, presieduti dal presidente Alessandro Fucito, sono iniziati i lavori del Consiglio comunale, con gli interventi dell’assessore al Lavoro Monica Buonanno e del sindaco Luigi de Magistris.

Il testo del documento afferma che il Consiglio si impegnerà ad ‘’attivare ogni utile strumento normativo e gestionale finalizzato al contrasto delle forme di desertificazione industriale e di emigrazione lavorativa forzata, considerando la situazione dei lavoratori dell’indotto Whirlpool al pari della situazione dei lavoratori diretti’’- Inoltre ‘’consoliderà nella propria agenda politica il tema del diritto al lavoro, delle tutele e delle garanzie; e sosterrà insieme ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali tutte le iniziative a supporto della rapida ed auspicata risoluzione della vertenza Whirlpool Napoli.’’

L’Assessore Monica Buonanno nel suo intervento introduttivo ha parlato di ‘’armistizio’’, in riferimento al blocco della procedura di cessione da parte della multinazionale americana, almeno fino a marzo. ‘’Deve seguire una forte azione sindacale, istituzionale e politica per il buon esito della vertenza, che rappresenta una pagina buia della storia economica del Paese.”– afferma l’Assessore. ”Esiste infatti una questione meridionale “fallita”, e servono più che mai atti e decreti che consentano investimenti nel nostro territorio”, ha concluso Buonanno.

Il sindaco Luigi de Magistris ha poi ricordato i motivi che hanno portato a questa seduta del Consiglio comunale: ‘’Quella di oggi è stata una straordinaria giornata di democrazia e di lotta, con la mobilitazione di ben 35 sindaci dell’area metropolitana. Questo dà tanta forza anche in previsione degli impegni per il prossimo 7 novembre, quando ci sarà il confronto con il Presidente del Consiglio su questo tema, il quale mi dovrà dire esattamente cosa vuole fare il Governo.’’ Duro l’attacco del Sindaco anche all’azienda: ‘’La notizia di ieri, però, è solo la sospensione della cronaca di una morte annunciata: occorre una battaglia democratica per cambiare le sorti di questa vertenza, ed esistono strade giuridiche possibili per superare questa crisi. Per tutte queste ragioni bisogna lottare per riaffermare l’autorevolezza del Governo, ma anche del Mezzogiorno d’Italia: non può passare la linea che si possono sconfessare accordi presi sulla pelle dei lavoratori e di intere famiglie, perciò è importante restare compatti fino alla fine, e il 7 novembre il presidente del Consiglio dei Ministri dovrà esprimere parole chiare, che finora sono mancate. ‘’ La discussione si è tenuta alla presenza dei rappresentati sindacali di CISL, UIL e CGIL, i quali sono intervenuti spiegando le ragioni dei lavoratori.

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