Napoli | Il Consiglio comunale all’unanimità al fianco dei lavoratori Whirlpool

Nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino, alla presenza dei rappresentanti sindacali e di una folta delegazione di lavoratori della Whirlpool, il Consiglio comunale, al termine di un dibattito introdotto dall’assessora al Lavoro Buonanno e nel quale sono intervenuti tutti i gruppi consiliari, nonché il Sindaco Luigi de Magistris, ha approvato un documento concordato nella Conferenza dei Capigruppo e letto dal presidente dell’Aula Alessandro Fucito.

Prima dell’appello, sono intervenuti i segretari di categoria della Uilm, della Fiom e della Fim per esporre i termini della mobilitazione dei lavoratori della fabbrica Whirlpool di Napoli, dopodiché la parola è passata al Consiglio, introdotto dal presidente Fucito che ha ricordato l’intenso lavoro svolto dalla Conferenza dei Capigruppo per produrre un documento unitario che rappresentasse, al di là delle differenze politiche, il pieno sostegno della più alta e rappresentativa istituzione della città alle istanze dei lavoratori.

Con il documento unitario, in particolare, il Consiglio si impegna “a considerare l’etica del lavoro come principio unitario e condiviso; a sostenere i lavoratori e le organizzazioni sindacali in tutte le sedi ordinarie e straordinarie, contrastando ogni speculazione e ogni possibile motivo di allontanamento dall’accordo sottoscritto a ottobre 2018; a porre nelle opportune sedi politiche e amministrative la questione Whirlpool come parte della questione meridionale; a considerare come questione propria la crisi Whirlpool unitamente alle vertenze trattate nei tavoli di crisi già purtroppo attivi a livello locale, ed attivare ogni possibile contrasto alle speculazioni finanziarie, alle imprenditorialità senza futuro e a investimenti scellerati; e, infine, a sostenere lo sciopero generale già proclamato per il 14 giugno con manifestazione a Napoli.

Il documento, votato all’unanimità e accolto con un applauso dai lavoratori e dagli stessi consiglieri comunali, è stato poi simbolicamente portato presso la sede della fabbrica di via Argine che i dipendenti stanno presidiando per vigilare sulla vertenza nazionale.